Attualità e Mercato

pubblicato il 13 dicembre 2010

Gigantografie dell'intimo, pericolo distrazione

A Natale, le pubblicità di indumenti intimi campeggiano nelle città: occhi sulla strada

Gigantografie dell'intimo, pericolo distrazione

Lei ti guarda con la bocca socchiusa, è simi-vestita, o meglio semi-nuda, con solo l’intimo addosso: gigantografie impressionanti, che fanno di un semplice seno una tetta immensa, con sederi perfetti versione montagne russe. Sono le pubblicità degli indumenti intimi che hanno invaso le città italiane, come spesso accade a Natale: consigli per gli acquisti e per passare un Capodanno "torrido". Fra i vari capoluoghi dello Stivale che abbiamo girato, ci pare che la zona di Milano fra corso Como e via Melchiorre Gioia sia la meglio fornita in quanto a enormi signorine che ammiccano da lassù. Non che siano di cattivo gusto (in tv c’è di molto peggio), ma semplicemente rischiano di distrarre il guidatore: basta che un motociclista alzi la testa al fine di ammirare una di quelle bocche carnose o di quei seni extralarge, ed ecco che l’incidente è in agguato. Anche perché le condizioni delle strade sono pietose, con buche, dossi, tombini in rilievo e asfalto rovinato: un minimo di distrazione può essere fatale.

C’È UNO STUDIO
D’altronde, un uomo su cinque distoglie lo sguardo dalla strada per osservare con attenzione le immagini di donne svestite: lo dice una ricerca della compagnia inglese di assicurazioni Privilege Insurance condotta assieme alla Brunel University. E magari anche un’esponente del gentil sesso potrebbe cadere nella tentazione di osservare i ventri piatti delle modelle, per fare un confronto con la propria pancetta molle e poi morire d’invidia. E tempo fa, il Codacons, un’associazione italiana dei consumatori, aveva biasimato la pubblicità con gigantografie femminili affisse sui bus della capitale. Il rischio? Incidente dovuto a distrazione.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada


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