Attualità e Mercato

pubblicato il 8 dicembre 2010

Dossi o trampolini mortali?

Un rallentatore causò la morte di due motociclisti: tre funzionari del Comune di Verona condannati

Dossi o trampolini mortali?

Spaccano le sospensioni delle auto, fanno "volare" i motociclisti, divenendo trampolini verso l’ignoto: sono i dossi, i dissuasori della velocità. E se il centauro o lo scooterista ci lascia le pelle, può succedere che la famiglia faccia causa al Comune. È accaduto anche a Verona. Dove il Tribunale di Verona ha condannato tre funzionari del Comune per l’installazione scorretta di un dosso via Pestrino. Quel "muro" provocò la morte di un motociclista nel 2005, e di un altro nel 2007.

CODICE CALPESTATO
Non sappiamo se il Comune di Verona abbia violato il Codice della strada; vedremo anche se l’amministrazione locale farà appello contro la sentenza: di sicuro, un’infinità di dossi che si vedono nelle nostre città non rispettano la legge. Altezze, lunghezze, materiali, segnalazioni, posizionamenti: è una giungla. Che il motociclista paga a carissimo prezzo. Anche perché, se un guidatore su una moto, uno scooter o un cinquantino va troppo veloce, non per questo il Comune ha il diritto di spedirlo all’aldilà con un rallentatore pericoloso e non a norma.

LEGGE COMPLESSA
Le regole in materia di dossi sono complicate e spinose, anche perché soggette a diverse interpretazioni da parte di agguerrite équipe di legali dei Comuni. Il vero problema è che le amministrazioni "distratte" non vengono punite con multe pesanti. In estrema sintesi, l’articolo 179 del Regolamento del Codice della Strada prevede che i Comuni, sulle strade dove vige un limite di velocità inferiore o uguale ai 50 km/h, possano adottare dossi artificiali evidenziati mediante zebrature gialle e nere parallele alla direzione di marcia. I rallentatori possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residence. Hanno le seguenti dimensioni: per limiti di velocità pari o inferiori a 50 km/h, larghezza non inferiore a 60 centimetri e altezza non superiore a 3 cm; per limiti pari o inferiori a 40 km/h, larghezza non inferiore a 90 cm, e altezza non superiore a 5 cm; per limiti pari o inferiori a 30 km/h, larghezza non inferiore a 120 cm e altezza non superiore a 7 cm.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada , trasporti


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