Special e Elaborazioni

pubblicato il 2 dicembre 2010

Dynojet Power Commander, 15 anni di "potenza"

Con la quinta serie la nota centralina compie 15 anni

Dynojet Power Commander, 15 anni di "potenza"
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Siamo nel lontano 1997, ovvero ben quindici anni fa. Il carburatore iniziava a mostrare il fianco alla più moderna iniezione. In quell’anno Dynojet, allora leader indiscusso nei kit di carburazione e nei banchi prova, introduceva una "scatola magica", la Power Commander.
Una scatola capace di modificare tutta una serie di parametri comodamente da un pc portatile. Addio spilli e getti, bye bye cacciavite!
Da allora di… benzina ne è passata negli iniettori, talmente tanta che oramai si sono succedute ben cinque generazioni di questa piccola scatola nera. Questo piccolo grande capolavoro ha dato vita poi, a una serie di famiglie di prodotti, come le centraline DFC per scooter e fuoristrada, e CMD per automobili.
Siamo oramai prossimi al 2011, un traguardo importante, quindici anni come dicevamo, in cui Power Commander è stata protagonista anche in tutti i circuiti dove si sono svolte le gare, e dove la "scatola magica" ha raccolto successi a tutti i livelli, sia su pista che in fuoristrada. L’ultimo dei prodotti è la Power Commander V.

POWER COMMANDER V
Questa centralina è lo step succesivo alla Power Commander III USB. Ha infatti dimensioni ridotte rispetto a quest’ultima, è alimentata direttamente dalla presa USB e ha la possibilità di scelta tra due mappe già incluse.
La PC V è poi predisposta sia per l’input dal sensore marcia inserita o velocità (consente di variare la mappa in funzione della marcia inserita o della velocità di marcia) e sia per l’input analogico (consente di installare un sensore 0-5 volt e programmare una mappa di variazioni su input legati a pressione aspirazione o temperatura di esercizio).
Con l’input proveniente dal sensore di marcia inserita attivato poi, la PC V può consentire (su una moto a 4 cilindri) di mappare individualmente ogni singolo cilindro per ogni marcia inserita (totale di 24 mappe complessive).
Naturalmente si possono variare le tarature della carburazione di base, da -100%, a +250%. (contro il +100% della PCIII USB), caratteristica questa, utile su moto a 8 iniettori.
Concludiamo dicendo che la schermata di programmazione ha il range di apertura gas diviso su 10 colonne (contro le 9 del programma PCIII USB) e la funzione pompa di ripresa è poi migliorata (maggiore possibilità di regolazione e più ampi livelli di sensibilità).

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Special e Elaborazioni , tuning


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