Attualità e Mercato

pubblicato il 26 novembre 2010

Possibile accordo tra FMI e UNASCA

Firmata una Lettera di Intenti tra i due Enti

Possibile accordo tra FMI e UNASCA

La Federazione Motociclistica Italiana e l'Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica si sono incontrate e hanno firmato una Lettera di Intenti, un accordo, quello firmato presso la Capitale, che ha l’intento di verificare la possibilità di un rapporto di simbiosi tra i due Enti.

La FMI era rappresentata dal Vicepresidente federale e Presidente del Settore Utenza, Massimo Mita, mentre l’UNASCA, aveva come portavoce il Presidente nazionale, Vincenzo Cannatella.
I due Enti hanno interessi comuni, quali il settore delle Moto d’Epoca, un segmento che raccoglie diversi appassionati, grazie anche a quello che è un patrimonio inestimabile, ovvero quello delle motociclette del Bel Paese, spesso e volentieri non solo mantenute in perfetto stato, ma addirittura circolanti.

Le moto d’epoca risultano essere dei veri e propri capolavori di meccanica, tanto che la Commissione Epoca FMI ha deciso di mettere nei "to do", il mantenere vivo questo segmento. Questo avverrà tramite mostre, motogiri organizzati, in modo da mostrare al pubblico, ma soprattutto ai giovani, da dove derivano le attuali e moderne motociclette.
Tutto questo servirà dunque ad avere viva la memoria, a mantenere attiva la passione, dimostrando che le "nonnette", hanno ancora molto da dire, soprattutto quanto a pura passione. L’idea di lasciarle ferme nei Musei, va dunque stretta alla FMI, perché da che mondo è mondo, la moto è dinamicità, movimento, ed è per questo che deve continuare a battere le strade e mettersi in mostra.

Inoltre come tutti sappiamo, la Legge, come anche la burocrazia italiana è una delle peggiori in Europa. Complicata, piena di cavilli e commi indecifrabili ai più. E’ qui che la Federazioni Motociclistica Italiana vuole e giustamente deve intervenire, cercando di fare chiarezza, per gli appassionati, in merito a delle normative spesso troppo complesse e scarsamente capibili. "La Legge non ammette ignoranza", si dice, vero, ma troppo spesso gli appassionati poi cascano dalle nuvole e non sono pronti e in regola con i necessari documenti per circolare tranquillamente su strada.

120.000, è il numero dei veicoli d’epoca iscritti al Registro Storico, questo significa che la FMI ha esperienza in merito, e sarà proprio questa esperienza che sarà messa a disposizione delle Agenzie Unasca aderenti a questo progetto, ovvero una completa attività di formazione e informazione per queste ultime. Questo servirà agli appassionati che, una volta clienti o tesserati, potranno usufruire del servizio di consulenza.


Autore: Fabio Caliendo

Tag: Attualità e Mercato , epoca , codice della strada


Top