Attualità e Mercato

pubblicato il 28 novembre 2010

Ecopass di Milano: ma quali rimborsi delle multe!

La Corte dei conti: niente risarcimento a chi è stato multato a inizio 2008

Ecopass di Milano: ma quali rimborsi delle multe!

Fate un salto indietro di due anni assieme a noi, tornate esattamente a gennaio 2008: era l’inizio dell’era Ecopass, la zona centrale di Milano soggetta a pagamento. All’epoca, solo per i primi quattro mesi del 2008, il Grande Fratello milanese incassò oltre 70.000 multe da 80 euro (come racconta Il Giornale). Circa cinque milioni e mezzo di euro. Spese di notifica incluse: sui 10 euro. Il Comune dovrebbe aver fatto un bottino inferiore ai 4,9 milioni di euro. Anche se non esistono stime ufficiali. Il motivo delle infrazioni presunte? In tanti, un’enormità di guidatori, non capirono la strana segnaletica scelta dal Comune di Milano per indicare la zona Ecopass e le nuove strade riservate ai mezzi pubblici. A cadere nella rete, migliaia di motociclisti, che da un giorno con l’altro non poterono più accedere a determinate vie, fino ad allora percorribili. Quei cartelli erano incomprensibili.

RICORSI A PIÙ NON POSSO
I proprietari di moto, scooter e ciclomotori si catapultarono dai Giudice di Pace, con esiti altalenanti, anche a seconda del magistrato. All’epoca, si vociferò che perfino più di un Giudice di Pace, che si muoveva in moto, cadde nella rete dell’Ecopass coi cartelli incomprensibili: una volta ricevuta la multa a casa, capì dove stava il problema e iniziò ad accogliere i ricorsi dei motociclisti. Ma queste sono solo dicerie mai confermate.

LA RETROMARCIA DEL COMUNE
Preso coscienza dell’errore (in buona fede: non c’era intenzione di fare cassa ai danni dei motociclisti), il Comune di Milano, dopo mesi di battaglie da parte di chi va sulle due ruote, decise di fare retromarcia: è vero, la segnaletica era incomprensibile; vogliamo annullare i verbali e restituire le multe pagate dai cittadini.
Ma qui sta il problema. Il Comune ha chiesto un parere in merito alla Corte dei Conti, che ha giudicato inammissibili la cancellazione del verbale e il rimborso di quanto già versato. Il motivo? Nelle contravvenzioni inviate a casa tramite posta, è incluso il costo delle notifiche. Senza quelle multe, ci sarebbe un danno erariale. Morale: il Comune si tiene in tasca i soldi. Suo malgrado…

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada , trasporti


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