Attualità e Mercato

pubblicato il 27 novembre 2010

Patente, serve l'esame medico

Ora non basta più l'autocertificazione

Patente, serve l'esame medico

Obbligo del Certificato anamnestico per chi vuole conseguire una patente di guida: è il verdetto del Ministero della Salute, in risposta ai quesiti sollevati dalle Regioni Lombardia e Toscana. Il dubbio era nato per via dell’articolo 119 del Codice della Strada (riformato a fine luglio 2010), non molto chiaro. L’argomento in questione è l’accertamento dei requisiti fisici e psichici per il conseguimento della patente di guida.

NÉ ALCOL NÉ DROGHE
Prima di questa norma, si poteva fare da sé: era sufficiente l’autocertificazione. Chiaramente, nessuno ammetteva di avere malattie tali da non poter guidare auto, moto, scooter o motorini. Adesso, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale, serve un’apposita certificazione da cui risulti il non abuso di sostanze alcoliche e il non uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, rilasciata sulla base di accertamenti clinico-tossicologici le cui modalità sono individuate con decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sentito il dipartimento per le Politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri. Tradotto, il primo passo è andare dal proprio medico di fiducia: il prezzo del certificato varia a seconda del dottore (sui 60 euro).

SECONDO PASSO
Dopodiché, con quel certificato del proprio medico, ci si reca alle strutture competenti per effettuare gli accertamenti. Costo, altri 35 euro. Insomma, in totale il certificato anamnestico costa circa 100 euro. Cui vanno aggiunte le spese per la scuola guida. In materia, ci sentiamo di condividere quanto diceAutomobilista.it: il certificato è indispensabile per migliorare la sicurezza stradale; ma non si poteva evitare di costringere i futuri patentati (e le relative famiglie) a un esborso del genere?

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