Attualità e Mercato

pubblicato il 24 novembre 2010

Incidenti sul Grande raccordo: l'Anas non ci sta

L'Anas contesta l'Aci: il Gra non è l'autostrada più pericolosa

Incidenti sul Grande raccordo: l'Anas non ci sta

Il Grande Raccordo Anulare di Roma è l’autostrada più pericolosa d’Italia: parola dell’Aci. Macché, non è vero niente: il presidente dell’Anas (gestisce il Gra), Pietro Ciucci, respinge… l’"accusa". Se l’Aci assegna al Gra (nel tratto tra i chilometri 20 e 65) la maglia nera dei punti più critici della rete stradale italiana, Ciucci si "difende" con le statistiche. Secondo il presidente dell’Anas, il calcolo del numero degli incidenti non può essere svolto solo in riferimento ai chilometri ricorrenti; si deve tenere conto delle percorrenze dell’autostrada.

DA INTERPRETARE
Stando a Ciucci, sul tratto incriminato il numero degli incidenti è superiore alle altre autostrade, ma i 70 chilometri di Gra hanno un tasso medio di percorrenza di gran lunga più alto d'Italia: 150.000 veicoli al giorno. Ergo, 13 incidenti gravi in un anno (il numero effettivo riscontrato su quel tratto) su 150.000 transiti al giorno pesano molto meno di 13 incidenti annui su strade dove il traffico è notevolmente inferiore. L’Anas non vuole neppur sentir parlare di Gra con un asfalto non in buone condizioni: è "un’autostrada nuova e completamente all'avanguardia".

TUTOR IN ARRIVO
Comunque, Ciucci conferma che è in arrivo il Tutor, il sistema che rileva la velocità media dei veicoli, inviando a casa dei proprietari la multa per eccesso di velocità. Obiettivo, indurre a guidare più piano, e far calare gli incidenti. Adesso, si attende una controreplica dell’Aci: vi terremo aggiornati.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada , trasporti


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