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pubblicato il 16 novembre 2010

8 Ore di Doha: Vittoria e titolo per la Suzuki SERT

Sono ora dieci i titoli mondiali della squadra francese

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Si è concluso lo scorso sabato 13 novembre sul tracciato di Doha in Qatar il Campionato Mondiale Endurance 2010. La vittoria in gara è andata alla corazzata francese Sert che ha capitalizzato con questo successo i punti necessari per superare in classifica il Team Bolliger e andare alla conquista del Titolo Mondiale, che per la squadra transalpina coincide con il decimo centro da quando partecipa alla Serie iridata.
La seconda posizione in campionato è rimasta appannaggio della Kawasaki del Team svizzero Bolliger, mentre la campionessa uscente, Yamaha Austria, in difficoltà dopo il ritiro del Bol d’Or, ha concluso la gara di Doha con uno splendido secondo posto che gli ha permesso di rimontare in classifica generale dal sesto fino al terzo posto finale.

Assegnato a Doha anche il titolo della FIM World Cup per la classe Superstock, che è andato alla Suzuki del Qatar Endurance Racing Team 1, al terzo centro consecutivo nel campionato mondiale. Al secondo e terzo gradino del podio, invece, due nuovi permanent Team iscrittisi nel 2010: seconda la squadra Francese Team Motor Events (Suzuki) e terzo il Team Spagnolo Andalucia BMW.
Il prossimo appuntamento per le squadre del Mondiale Endurance è fissato per il prossimo weekend del 20-21 novembre in Bahrain, dove si terrà una sessione di test in vista dell’inserimento di questa nazione nell’elenco delle gare 2011 del FIM Endurance World Championship.

LA CRONACA: MARTELLO SUZUKI, IN TESTA PER TUTTA LA GARA
La Suzuki GSX-R 1000 SERT, guidata magistralmente da Vincent Philippe, Sylvain Guintoli e Kenny Foray ha dettato un ritmo impressionante alla gara. I francesi, in testa fin dal primo giro, hanno mantenuto la leadership (se si eccettuano i primi due pit stop nei quali restare in testa sarebbe stato impossibile) per tutti i 231 giri di gara. A nulla hanno potuto Igor Jerman, Steve Martin e Gwen Giabbani che hanno fatto del loro meglio per tenere la loro Yamaha R1 a ruota della Suzuki SERT, chiudendo secondi a quattro giri dai leader.
Serrata la battaglia per il terzo posto, specie nelle ultime fasi di gara che hanno visto la Honda RMT 21 Racing Germany con Viktor Kispataki, Didier Van Keymeulen e Arie Vos lottare per avere la meglio sulla Kawasaki Bolliger pilotata da Horst Saiger, Patric Muff e Roman Stamm. E’ un peccato che il Team svizzero non sia riuscito a conquistare il mondiale, perchè sarebbe stata una bellissima soddisfazione per una squadra privata.

Il quinto posto è andato alla Suzuki dell’AM Moto Racing Competition, che ha festeggiato la posizione come fosse una vittoria, dedicandola al compagno di squadra Raphaël Chèvre, ancora in recupero dopo il bruttissimo incidente del Bol d’Or.
Ancora sfortuna per il team BMW BMP Elf 99, dopo il clamoroso ritiro al Bol d’Or dopo una gara eccezionale. A Losail, Sébastien Gimbert, Erwan Nigon e Damian Cudlin hanno lottato per tutta la gara con la Suzuki SERT mantenendosi a soli due minuti di distacco dai leader, quando sono incappati in una caduta al 200esimo giro che li ha fatti retrocedere in nona posizione. Il trio si è gettato in una rimonta forsennata nei 24 giri rimanenti quando ormai il podio era lontano. Hanno chiuso al sesto posto a soli tre secondi dal quinto.

Ottava assoluta la Suzuki del Qatar Endurance Racing Team 1 guidata da Anthony Delhalle, Alex Cudlin e Mashel Al Naimi che ha portato a casa vittoria e titolo nella Superstock davanti al Team Motor Events con Baptiste Guittet, Vincent Bocquet e Emilien Humeau e alla BMW Boenig Penz13 Racing Team di Jure Stibilj, Steve Mizera and Matti Seidel.
La sfortuna ha perseguitato ancora una volta la Yamaha GMT 94, già quinta al Bol d’Or. Anche stavolta due cadute hanno portato la R1 lontano dalle posizioni che le competono e la squadra francese ha concluso solamente in 24esima posizione dopo un ottimo ottavo posto in griglia.

LE SQUADRE ITALIANE
Poca fortuna per le squadre italiane, la Yamaha del Team X-One aveva staccato un ottimo quinto tempo in griglia, per poi navigare per la prima ora tra l’ottava e la decima piazza, quando incappava in una caduta al 32esimo giro che chiudeva con un ritiro la stagione della squadra di Maurizio Bargiacchi, già beffata al Bol d’Or dal ritiro a poche curve dal termine.
Un po’ meglio è andata alla Suzuki GSX-R del Team No Limits, condotta da Alessio Aldrovandi, Simone Saltarelli e Victor Casas che ha concluso in diciassettesima posizione assoluta e settima di classe.

L’appuntamento con il Campionato Mondiale Endurance è rimandato al 2011: Omnimoto.it non mancherà!

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Sport , 1000 , gare , endurance , piloti


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