Attualità e Mercato

pubblicato il 15 novembre 2010

Harley-Davidson sbarca in India

Al via le operazioni di assemblaggio per le moto in Oriente

Harley-Davidson sbarca in India
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La casa di Milwaukee guarda avanti e lo fa pianificando delle nuove operazioni in uno dei paesi in questo momento più in via di sviluppo, l’India. Le Harley-Davidson destinate al mercato indiano saranno dunque prodotte in loco, avvalendosi dell’impianto di assemblaggio CKD (Complete Knock-Down: kit necessario all'assemblaggio di un prodotto industriale che permette alle aziende affiliate di abbattere i costi), avvenimento che avrà inizio quasi sicuramente nel primo semestre 2011.

Mentre in India il Presidente Barak Obama presenziava per una visita di Stato, Harley-Davidson Motor Company ha dato l’annuncio: "Le operazioni di assemblaggio CKD in India sono un passaggio obbligato per Harley-Davidson, in quanto stiamo rafforzando la presenza del nostro Marchio in tutto il mondo", ha asserito Matthew S. Levatich, Presidente e COO della Harley-Davidson Motor Company. "Questo investimento ci permetterà di migliorare la nostra capacità di risposta e flessibilità produttiva oltre che consentire una riduzione degli oneri fiscali, condizioni che agevoleranno nel tempo la crescita rendendo le nostre moto più accessibili ai consumatori indiani. Considerando la risposta ricevuta in questi primi mesi nella vendita al dettaglio, crediamo sia il giusto investimento per questo mercato strategico", ha dichiarato Levatich.

Harley-Davison India ha sempre importato le bicilindriche dagli stabilimenti americani, ovvero Wisconsin, Pennsylvania e Missouri. L’H-D India importerà comunque, nel momento in cui l’impianto industriale nello Stato di Haryana sarà operativo naturalmente, esclusivamente i kit CKD solo di alcuni modelli, comprendenti alcuni componenti prodotti dagli stabilimenti americani.
In India dunque avranno il compito di assemblare questi pezzi, fino all’ultimazione del prodotto finito e pronto alla vendita. Alcuni modelli però, continueranno a essere importati.
L’India non è il primo Paese dove la Casa di Milwaukee mette "radici". Il primo Stato è risultato infatti il Brasile nel 1999, sempre con stabilimenti di assemblaggio CKD.

"Siamo impegnati nell’espansione globale e nel mercato indiano a lungo termine", ha dichiarato Levatich. "L'India è in rapida crescita economica; l'aumento della classe media e importanti investimenti nella costruzione di nuove strade e autostrade stanno spianando la via all’utilizzo della moto quale mezzo per il tempo libero ed il piacere personale".

"Stiamo costruendo una solida base per la nostra attività in India, in primo luogo attraverso la creazione di una rete di concessionarie ufficiali, ed ora con l'avvio di operazioni di assemblaggio CKD ", ha dichiarato Anoop Prakash, Managing Director di Harley-Davidson India. "E’ importante per noi continuare ad investire in strategie che possano rendere i nostri prodotti e le relative esperienze accessibili ad un sempre più ampio bacino di utenza in tutta l’India."

L’attività di Harley-Davidson India è però iniziata molto prima, ovvero nell’agosto del 2009. La prima concessionaria è infatti stata aperta nel luglio del 2010, ed ad oggi sono ben dodici le concessionarie presenti nel mercato indiano. La commercializzazione avviene tramite le concessionarie ufficiali di New Delhi, Mumbai, Hyderabad e Chandigarth.
Per curiosità, si può anche visitare il sito internet www.harley-davidson.in [Harley-Davidson India].

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Attualità e Mercato , bicilindriche , chopper , cruiser , mercato , custom , lavoro


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