Interviste

pubblicato il 10 novembre 2010

Suzuki Italia: strategie e mercato 2011

Intervista a Vittorio Savini, Direttore Commerciale della Casa di Hamamatsu

Suzuki Italia: strategie e mercato 2011
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Durante l'EICMA 2010 abbiamo avuto l'occasione per intervistare il dott. Vittorio Savini, Direttore Commerciale Suzuki Italia per la divisione Moto. Con il dott. Savini abbiamo liberamente parlato di mercato 2010 e 2011 e dei nuovi modelli Suzuki che presto arriveranno sul mercato.


Dott. Savini, può farci un bilancio della stagione 2010 di Suzuki in Italia e darci qualche ipotesi sul 2011?

L’anno 2010 non è stato sicuramente positivo per nessun produttore. La prima parte dell’anno è stata falsata dagli ecoincentivi perché hanno condizionato negativamente il dato reale delle vendite, in quanto il dato medio è più negativo di quanto vediamo oggi. C’è stato inoltre lo strascico degli ecoincentivi 2009 che ha portato un beneficio sui dati 2010 che in realtà sono più bassi.
L’ecoincentivo di aprile non è servito praticamente a niente, speriamo che quello attuale, sebbene la stagionalità sia ora sbagliata, contribuisca a riportare ottimismo e a risvegliare l’interesse dei clienti e riportarli nei saloni e nelle concessionarie.
All’Eicma abbiamo visto tante novità di prodotto è questo è un dato che va interpretato positivamente, perché sancisce il risveglio delle Case dopo un biennio avaro di novità. Tutto ciò, mi auguro, possa stimolare il cliente a interessarsi nuovamente alle motociclette.
Fare delle previsioni sul 2011 non è facile, anche se in questo momento non si vedono indicazioni positive. Se si pensa, però, che il 2010 ha dovuto scontare anche i dati negativi del 2009, e che ci sono tante novità di prodotto 2011, tra cui le nostre che sono particolarmente importanti, sono abbastanza fiducioso e penso che un segno positivo, magari piccolo, per il 2011 ci sarà.


In questi giorni si fa un gran parlare di incentivi, visto che il Ministero per lo sviluppo economico li ha rimessi a disposizione da qui a fine anno. Molte Case hanno risposto aumentando lo sconto di tasca propria, lei non pensa che questa manovra potrebbe finire per deprimere ulteriormente i conti delle aziende, visto che non è garantito che possa portare automaticamente un vantaggio? Cosa farà Suzuki?

In merito agli ultimi mesi del 2010, posso dire che eravamo già abituati al pensiero di scontare un dato negativo quest’anno, anche se probabilmente il dato corretto di mercato è la media del 2009 e del 2010, e tornare a forzare la mano sugli ecoincentivi potrebbe un po’ spaventare. C’è da dire però, che nonostante questi incentivi arrivino in un periodo dell’anno sfortunato, la legge prevede la possibilità di ottenerli anche posticipando fino a marzo la data di immatricolazione del veicolo. A parte questo, siamo comunque soddisfatti dell’arrivo degli incentivi, perché portano comunque attenzione verso il nostro settore, che ne ha bisogno. Suzuki supporta ulteriormente alcuni prodotti particolarmente adatti agli incentivi, con iniziative legate sia alla nostra gamma scooter, come il Sixteen 125 e 150, il Burgman 125 e 200 sia quella moto con la Gladius in modo da aiutare il cliente che ha maggior attenzione verso il prezzo.

I nuovi modelli Suzuki 2011: GSR e GSX-R, quali i loro punti di forza? E Come evolverà il mercato secondo Suzuki?

La Gsr 750 è la moto più importante per il 2011 della Suzuki e lo è in particolare per il mercato Italia che è ancora quello che fa i numeri maggiori in questo segmento. C’è da dire, però, che in questo momento non è facile capire quale sia esattamente il mercato delle naked, perché ci sono in commercio molte motociclette che si pongono a cavallo di segmenti diversi. Il segmento naked è in fermento, ma è tutt’ora molto importante e la nuova GSR 750 determina per noi una grande aspettativa. Suzuki Italia si aspetta di replicare i numeri fatti segnare a suo tempo con la GSR 600, il prodotto è validissimo, la moto è bella a vedersi ed ha una grande sostanza, e i commenti degli appassionati ai saloni sono state entusiastiche.
Le GSX-R 600 e 750 fanno parte di un segmento sempre più esclusivo e selettivo, all’interno del quale è importante esserci per via della storia aziendale e per il blasone che deriva dalle competizioni, ma forse il mercato non è più cosi importante come un tempo e non assorbe più i numeri di un tempo. Suzuki prosegue con le tre cilindrate, 600, 750 e 1000; la piccola è dedicata a un cliente più giovane che si affaccia al mondo delle supersportive, ma è la 750 che rappresenta per noi la perfetta sintesi tra performance del mille e facilità di guida e leggerezza del 600. Siamo gli unici ad avere il 750 in listino e crediamo che in questo periodo questa scelta possa pagare.


A quando grosse novità nel segmento scooter?

Il settore dello scooter è molto importante per noi in termini di mix di prodotto e continueremo a crederci molto. Quest’anno è stato ripresentato e rilanciato il Burgman 400 che è uno dei modelli più importanti di sempre per Suzuki. In particolare abbiamo puntato molto sul Burgman 400 in versione ABS, che è stato inizialmente accolto con sospetto dalla clientela, ma che nel corso dei mesi è stato apprezzato sempre di più.
I nostri scooter si inseriscono in un mercato molto intasato, in particolare quello del ruota alta, dove troviamo sia prodotti di grande qualità che modelli scadenti. Il nostro Sixteen si inserisce bene nel segmento ruota alta, dove Suzuki deve ancora creare una propria storia. Stiamo lavorando molto per far affermare Suzuki in questo segmento, e diffondere la qualità del nostro prodotto, ma devo ammettere che i risultati devono ancora vedersi, perché il mercato non consente molto facilmente di inserirsi tra i leader. In merito al Burgman, che per noi è praticamente diventato un brand all’interno di Suzuki, possiamo solo dire che con le sue quattro cilindrate ha una gamma molto ampia, che ci soddisfa. Ci piacerebbe innegabilmente avere qualche novità in gamma nel settore scooter, ma non è questo il momento, quindi aspetteremo ancora un po’.


Visti i grandi cambiamenti del mercato odierno, quale potrà essere la linea guida che ispirerà i futuri modelli Suzuki? Le supersportive avranno ancora senso?

La crisi ha scombussolato tutte le linee di prodotto. Alcune indicazioni di mercato che erano valide non più tardi di due anni addietro oggi non valgono più. Oggi c’è una maggior razionalità nell’acquisto della moto, se un tempo si avevano facilmente due o tre motociclette, per averne una per andare in pista,una per andare in ufficio e una per le vacanze con la moglie o la fidanzata, oggigiorno forse c’è bisogno di qualcosa di più intelligente e razionale, quindi una moto che faccia un po’ tutto quanto.
Alla luce di queste considerazioni posso dire che lo scooter nelle sue varie forme e cilindrate andrà sicuramente avanti, mentre per quanto riguarda le moto sarà il segmento che concilierà l’utilizzo quotidiano con le esigenze di vacanza e di buone prestazioni, sarà quello che avrà maggior fortuna in futuro. Quindi anche il futuro di Suzuki potrebbe orientarsi più verso il settore turistico o stradale propriamente detto che non verso il racing. Suzuki sta lavorando già ad ulteriori novità e nei prossimi mesi potremmo essere più precisi, ma ora è il momento delle novità 2011 che abbiamo presentato ed è giusto che abbiano il successo che meritano.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Interviste , mercato , interviste , eicma 2010 , intermot2010


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