Sport

pubblicato il 10 novembre 2010

Honda Hirp 2010: premiati i vincitori

Premiati a Eicma i giovani campioni dell'Honda Italia Racing Project

Honda Hirp 2010: premiati i vincitori
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Honda allestisce il palco del suo stand, all’ EICMA 2010, col vestito delle grandi occasioni: le televisioni ed i fotografi sono assiepati in posizione centrale e tutto intorno la folla si accalca e cerca di sbirciare. Le sei bellissime ragazze, che si distendono su due file parallele, incorniciano una macchia rossa, formata da decine di ragazzi delle elementari, medie e superiori che hanno intrapreso il percorso formativo per diventare piloti, nella scuola della Honda, nota come HIRP (Honda Italia Racing Project).
I ragazzi, selezionati e guidati da Antonio Vitillo - il severo, ma affettuoso allenatore ed ideatore dell’HIRP – sono qui per essere premiati per i successi ottenuti nei campionati a cui hanno partecipato, avendo lo squadrone della Honda, sbaragliato letteralmente le classifiche, ma soprattutto, sono qui per essere premiati per le enormi capacità di crescita e doti personali dimostrate.

Il vivaio della Honda, infatti, non si basa sui podi ottenuti o sulle vittorie, per stabilire la validità di un pilota su cui investire le proprie risorse, ma su altri e ben più importanti valori.
Tempo addietro avemmo occasione di parlare con Antonio Vitillo dei "suoi" ragazzi e la cosa che mi stupì fu che sottolineasse la loro umiltà e l’ottima impostazione di ragionamento, più che la confidenza con il gas o la capacità di staccare al limite. Questo perché uno dei criteri che si tengono maggiormente in considerazione è la "capacità di prestazione", un indicatore che tiene conto di numerosi fattori per stabilire quanto un ragazzo sia capace di apprendere, se abbia la propensione a lavorare in una squadra e non come un solista, e via dicendo. In questo modo, ogni ragazzo ha un suo indice di valore che non coincide per forza con il rendimento agonistico, ciò a dire che magari un ragazzo ha molta capacità di apprendere ed apprendere bene, ma scarsa pratica col gas: su questo ragazzo ci si investe, portandolo, nel giro di poco, ad ottenere dei risultati.
Un esempio è proprio Marco Faccani, di Ravenna, che anni fa stazionava nella parte bassa della classifica e non otteneva risultati in gara, ma dimostrava di eccellere nelle capacità di prestazione, così che oggi è considerato il miglior pilota dell’HIRP e, tornando a noi, si alza dalla massa di ragazzi seduti allo stand Honda, per ricevere il bacio della miss ed il premio dello sponsor, per aver vinto l’RS125 GP Trophy.

Come Marco, anche altri ragazzi di Antonio Vitillo vengono premiati: Manuel Dorialivornese, ha vinto la classifica individuale, ovvero è colui che ha ottenuto maggiori risultati durante le prove ufficiali della stagione; Matteo Ferrari, di Rimini, per aver vinto il Trofeo Extreme, Axel Bassani, di feltre, Belluno, per aver vinto lo Junior Trophy e Fabio Di Giannantonio, romano, quale pilota che maggiormente si è distinto nella stagione 2010.

Questi undicenni (di media) incarnano davvero quello spirito motociclistico puro che cercano gli appassionati venuti all’EICMA, con una spontaneità ed una modestia che ci piacerebbe conservassero lungo il loro percorso agonistico; vorremmo sempre vedere un imbarazzato sorriso come quello di Axel Bassani, che subito prima di ricevere l’agognato bacio, alla domanda su come avesse fatto a vincere tante gare, rispondeva: "Eh, mi son ritrovato che andavo più forte..." Se quindi volete che vostro figlio, di almeno 9 anni, cresca con sani valori sportivi, sviluppi la capacità di migliorarsi continuamente e di mettersi in gioco, che impari a lavorare come parte di un gruppo, allora andate a dare un’occhiata al sito dell’HIRP, magari è la soluzione che fa per voi.

Autore: Dioniso Manichetti

Tag: Sport , gare , piloti , eicma 2010


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