Attualità e Mercato

pubblicato il 31 ottobre 2010

I "trucchi" della guida urbana

Intuito e visione periferica: guidare in sicurezza in città

I "trucchi" della guida urbana

"Fai quel che devi, accada quel che può", dice il motto. Che è perfettamente applicabile a chi guida una moto o uno scooter in città: perché è vero che serve fortuna per evitare di imbattersi in un pericolo pubblico (in particolare, un’auto che non rispetta la precedenza); ma è altrettanto vero che serve fare tutto il possibile per guidare nella massima sicurezza.

NELLA GIUNGLA D’ASFALTO
Tanto per cominciare, non si deve mai abbassare la guardia, perché condizioni dell’asfalto non lo consentono. Nelle città italiane, le buche obbligano a non distrarsi mai: servono occhi sul manto stradale, anche per individuare eventuali tombini che sporgono, o strisce bianche per terra appena disegnate che possono far perdere aderenza. Senza considerare i "denti" che emergono dall’asfalto: binari del tram pronti a fare lo sgambetto. Specie quando piove.

SFERA DI CRISTALLO
Serve essere intuitivi, per cercare di capire quello che sta per accadere: una macchina che si sposterà d’improvviso senza freccia, un’altra che aprirà la porta; oppure un furgoncino che (a torto) chiude un po’ in curva; o addirittura un pedone che attraversa la strada col rosso. E c’è pure chi è incappato in un ciclista che, guidando col telefonino in mano, ha causato un incidente. Attenzione anche ad altri motociclisti con la guida aggressiva. Il pericolo va "letto" in anticipo, per calibrare l’opportuna risposta: si rallenta cercando di stare alla larga dalla zona "minata".

COME UN… PLAYMAKER
Non è sufficiente concentrarsi su un punto della strada: come se si avesse un radar incorporato, occorre fare una scansione dell’ambiente circostante, guardando lontano e in primo piano, ai lati e sugli specchietti. Se ci passate la metafora, ci si deve trasformare un po’ in giocatori di basket: i più grandi playmaker sono dotati di notevole visione periferica (la capacità di vedere gli oggetti ai limiti del campo visivo); basta individuare un’ombra ai lati per rilevare il movimento di compagni e avversari. Allo stesso modo, chi va in moto può sfruttare e allenare la visione periferica per intuire l’arrivo di auto, moto, bici e pedoni. È perfino possibile utilizzare i riflessi nelle vetrine dei negozi può scrutare dietro gli angoli. Addirittura, le ombre possono fornire indizi sui pericoli.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , scooter , sicurezza , codice della strada , incidenti


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