Tecnica

pubblicato il 29 ottobre 2010

Bosch: il nuovo ABS 9 per moto

Pronta la nona generazione di sistemi antibloccaggio per le due ruote

Bosch: il nuovo ABS 9 per moto
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I progressi tecnologici in materia di sicurezza non devono conoscere sosta e la Bosch, da sempre pioniera nella ricerca in questo campo, lo sa bene. In questi giorni la multinazionale tedesca sta rilasciando l’ultima versione del proprio sistema di antibloccaggio per i freni per le moto, già annunciata nei mesi scorsi al Tokio Motor Show.
I primi sistemi ABS moto risalgono a circa 15 anni addietro e sono stati costantemente evoluti. I primi impianti comparsi sulle moto attorno al 1994 erano parenti stretti di quelli automobilistici, di conseguenza avevano dimensioni e pesi oltremodo abbondanti. In molti ricorderanno che alcune applicazioni motociclistiche prevedevano addirittura l’utilizzo di un servofreno elettrico che complicava ulteriormente la costruzione e aggravava ancor di più la massa del veicolo.

Con il passare del tempo e l’avvento di tecnologie sempre più sofisticate è stato possibile sviluppare impianti ABS specifici per moto. Il costante miglioramento in questo settore è dovuto principalmente a due fattori: il primo riguarda la naturale evoluzione tecnica che si accompagna ad un prodotto innovativo, fatta di un bagaglio di esperienze che portano anno dopo anno ad affinare le strategie di intervento, mentre dall’altro troviamo la crescita tecnologica nel settore della componentistica. Con il passare degli anni, infatti, è stato possibile adottare sensori sempre più miniaturizzati e che nel contempo erano in grado di effettuare letture sempre più accurate dei parametri di funzionamento dell’impianto frenante, come la determinazione esatta e istantanea della velocità delle ruote, e la miglior misura delle variazioni di pressione in seno all’impianto. L’avanzamento nel campo dei servomeccanismi e degli attuatori ha permesso negli ultimi anni di realizzare valvole modulatrici in grado di variare la pressione frenante molto più velocemente di un tempo e in maniera molto più delicata, consentendo dei balzi in avanti incredibili.

NON PIU’ SOLO GROSSE CILINDRATE
Peso e ingombro, insieme al costo dell’impianto, sono i due fattori che hanno sempre relegato i sistemi ABS alle moto di grossa cilindrata. La nona generazione di ABS Bosch occupa un volume minore del 50% circa rispetto al precedente modello ed anche il peso è stato ora contenuto in circa 1,5 kg. Ciò apre la strada all’installazione dell’impianto su veicoli di piccola cilindrata e, in particolare, sugli scooter.
Questo aspetto diventa tanto più importante quando si vanno a leggere le statistiche di utilizzo dell’ABS e dei tassi di incidentalità. Nel 2010, infatti, a livello mondiale il tasso di installazione dell'ABS sui motocicli di piccola cilindrata (<250 cc), circa 52,5 milioni di veicoli nel mondo, non arriva all'1%. Per quanto riguarda le cilindrate superiori ai 250 cc, l'ABS è installato su circa il 16% dei quasi 1,7 milioni di veicoli prodotti.

Eppure è noto che la fase di frenata è il momento in cui c'è maggiore probabilità di perdere stabilità. Secondo i dati del GIDAS project (German In-Depth Accident Study), il 47% degli incidenti in moto avvengono perché chi guida evita di frenare al meglio delle possibilità del veicolo, dato che il blocco della ruota anteriore può causare una caduta. Al contrario, il sistema ABS permette, anche ai motociclisti meno esperti, di effettuare una frenata efficace, riducendo in modo significativo il rischio di caduta e la distanza di arresto del veicolo.
La validità dell'ABS sulle moto è stata confermata da uno studio condotto dalla Swedish Highways Authority nell'ottobre del 2009: il 38% di tutti gli incidenti con feriti e il 48% di scontri con morti o feriti gravi si sarebbero potuti evitare grazie all'ABS.
L’auspicato arrivo dell’ABS sulle moto di piccola cilindrata e sugli scooter (ricordiamo che l’unico produttore a sperimentare sistemi ABS sugli scooter è la Peugeot) non può che far piacere, anche perché, a quanto pare, dal 2017 diventerà obbligatorio su tutte le motociclette, come già scrivevamo qualche tempo addietro in questo articolo.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Tecnica , tecnica , tecnologia , sicurezza


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