Curiosità

pubblicato il 24 ottobre 2010

Cosa rovina la "reputazione" dei motociclisti?

Cinque gravi infrazioni in un colpo per un centauro

Cosa rovina la "reputazione" dei motociclisti?

Uno squallido luogo comune, frequente soprattutto fra i pendolari che non hanno mai osato mettersi a cavallo di uno scooter, è che i motociclisti siano scalmanati e pericolosi utenti della strada. Il guaio è che esistono strani personaggi, a bordo di veicoli su due ruote, i quali fanno di tutto per dare ancora più forza a quel luogo comune. È il caso di un tizio (uno straniero) che qualche giorno fa guidava un motociclo, non assicurato e non revisionato, sprovvisto di casco, in stato di ebbrezza e con patente di guida falsificata: vedi "lavocedivenezia.it. Per giunta, il tasso alcolemico ha sfondato quota 1,65 grammi di alcol per litro di sangue: oltre il triplo rispetto al mezzo grammo consentito dal Codice della strada

NEPPURE IN TRICICLO
Se talvolta OmniMoto.it si lamenta per l’abuso di Autovelox e T-Red da parte dei Comuni, per quanto riguarda il motociclista "pizzicato" dalle Forze dell’Ordine in stato alterato, la speranza è che non possa mai più guidare neppure un triciclo. Idem per la compagna, che era dietro di lui in sella al veicolo e - presumiamo - fosse soddisfatta delle condizioni di sicurezza del trasporto. Sono proprio questi personaggi che rovinano la reputazione dei motociclisti, rendendoli odiosi agli occhi degli automobilisti, dei pedoni e di tutti coloro che utilizzano esclusivamente i mezzi pubblici.

IL NOSTRO AUSPICIO
La speranza è che sulle strade si abbandoni la mentalità sbagliata molto diffusa fra i Comuni: quella di individuare i trasgressori con gli strumenti di rilevazione elettronica. Servono controlli sulle strade, in modo da individuare personaggi come quello protagonista di quest’articolo. Un autovelox e un T-Red mai e poi mai gli avrebbero contestato un’infrazione...

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , personaggi , sicurezza , codice della strada , incidenti


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