Attualità e Mercato

pubblicato il 19 ottobre 2010

Roma, la Capitale... dell'inquinamento!

E' ancora allarme. Ma la colpa è di auto e moto?

Roma, la Capitale... dell'inquinamento!

Roma Capitale, è noto, ma tra i "primati" spunta anche quello dell'inquinamento. Proprio l'Italia infatti è in testa alla classifica mondiale della densità automobilistica, con un valore pari a 608 vetture circolanti ogni 1.000 abitanti. A Roma "i cittadini patiscono ogni giorno gli effetti dannosi di una mobilità scriteriata, con centro e periferie invase dalle auto private - recita il rapporto di Legambiente Ecosistema Urbano 2010 - mentre Napoli e Palermo soccombono sotto i cumuli di rifiuti abbandonati nelle strade, incapaci di intraprendere un sistema di raccolta differenziata efficace, e Milano, che peggiora in tutti gli indici della qualità dell’aria e in particolare per le concentrazioni di Ozono (60 giorni di superamento, erano 41 lo scorso anno)" torna a combattere l'inquinamento con i blocchi del traffico, che dureranno fino a primavera.

L'unica eccezione è Torino, che a differenza di tutti gli altri centri urbani italiani con più di mezzo milione di abitanti non ha visto peggiorare il proprio stato di salute. Osservando la classifica, troviamo Belluno, Verbania e Parma. Poi Trento, Bolzano e Siena, La Spezia, Pordenone, Bologna e, a chiudere la Top 10, Livorno. Pessima la situazione nel Mezzogiorno e in particolare nelle città siciliane. Le altre regioni rappresentate nella coda della graduatoria sono Calabria, Campania, Sardegna e Puglia. Le laziali Viterbo (84esima), Frosinone (94esima) e Latina (100esima) e la toscana Pistoia (85esima) compongono la rappresentanza in coda del centro del Paese. Palermo è 101esima, poi c’è la calabrese Crotone (102esima) e ultima è Catania (103esima).

Il peggioramento della qualità dell'aria, secondo l'annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia sullo stato di salute ambientale dei comuni capoluogo italiani realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore, è dovuta ad una serie di fattori, anche legati all'auto. Il trasporto pubblico continua ad essere scarsamente utilizzato e l'auto rimane il mezzo di trasporto preferito dagli italiani. Ma c'è anche il nodo della depurazione, dove tutte le grandi città flettono tranne Torino e Genova che restano stabili, oppure la percentuale di rifiuti raccolti in maniera differenziata, dove Roma resta immobile ad appena il 19,5% e Palermo addirittura scende ad un ridicolo 3,9% (era il 4,3% nella scorsa edizione). "Nel complesso, i nuovi numeri dei principali comuni capoluogo di provincia d’Italia ci dicono che restano al palo le isole pedonali, le zone a traffico limitato e il verde", recita la nota. Viene invece giudicata positiva la diffusione delle energie rinnovabili e il fatto che, come lo scorso anno, si registra una lieve contrazione della produzione di rifiuti e dei consumi di carburante.

Autore: Eleonora Lilli

Tag: Attualità e Mercato , carburanti , emissioni zero , trasporti


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