Attualità e Mercato

pubblicato il 13 ottobre 2010

Lombardia: niente incentivi per le auto nuove

Il nuovo piano anti-smog blocca il traffico e non dà contributi

Lombardia: niente incentivi per le auto nuove

La Regione Lombardia cambia ancora una volta la sua strategia per combattere l'inquinamento. Dopo l'esperimento dell'anno scorso, quando per mesi si era parlato di un maxi blocco del traffico che doveva coinvolgere la maggior parte dei comuni lombardi e che invece si è rivelato un flop (con il crollo dell'adesione politica e il ritiro di molti comuni all'ultimo momento), adesso è la volta del taglio agli incentivi alle auto e di un piano che punta sulle energie rinnovabili e su un riscaldamento più efficiente degli ambienti. Sul piatto ci sono infatti 22,5 milioni di euro (meno della metà di quelli stanziati l'anno scorso, 60 milioni) e questi, piuttosto che andare a sostituire auto e moto verranno messi a disposizione dei lombardi per la riqualificazione energetica degli edifici, pubblici e privati. "Entro tre anni Milano sarà la città più teleriscaldata - dice il governatore Roberto Formigoni -. In Lombardia l'inquinamento è in costante diminuzione dal 2002, con sette capoluoghi che rispettano i parametri europei".

Le auto quindi - che potrebbero comunque ancora essere incentivate dal governo nel 2011 - passano in secondo piano, o meglio restano in garage, perché da questo weekend fino ad aprile tornano in Lombardia i blocchi del traffico (sulla cui efficacia lo stesso ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, aveva espresso dei dubbi). A non poter circolare saranno circa 800mila ve­icoli, tra camionicini, auto (benzina Euro 0, diesel Eu­ro 0, Euro 1 ed Euro 2) e motocicli. Per i trasgressori la multa è di 150 euro e bisognerà fare i conti anche con il fermo del trasporto pubblico locale, con il blocco degli Eu­ro 0, Euro 1 ed Euro 2 diesel. Inoltre per tutti i bus ci sarà l'obbligo di spegnere il motore in caso di soste prolungate e al capolinea.

Autore: Redazione

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