Novità

pubblicato il 13 ottobre 2010

Horex VR6 Roadster: sei cilindri per 200 cavalli

L'incredibile proposta tedesca spinta da un motore sei cilindri a V stretta

Horex VR6 Roadster: sei cilindri per 200 cavalli
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La BMW Motorrad a Intermot ha portato la nuovissima K 1600 GT/GTL la quale va ad inserirsi nel mercato moto nella ristrettissima cerchia di veicoli spinti da un propulsore a sei cilindri. L’unica altra moto in commercio che può annoverare un tale frazionamento è infatti la Honda Goldwing da ben 1.832 cm3. A ben guardare, però, al Salone di Colonia si è vista un’altra moto che si fregia di un motore sei cilindri, il quale sfrutta, oltretutto, un layout assolutamente inedito per le due ruote, la Horex VR6.

SEI CILINDRI A V DI 15°, UNA SOLA BANCATA
I motori VR6 non sono certo una novità, visto che la Volkswagen li ha utilizzati largamente in passato sulle proprie Golf e Corrado, ma sono una primizia assoluta tra le moto.
Il motore che spinge la Horex è stato brevettato dal fondatore dell’azienda tedesca, il sig. Clemens Neese per l’applicazione a due ruote e richiama in alcuni aspetti tecnici quello che la Volkswagen progettò qualche lustro addietro. La sigla VR, chiarisce subito che si tratta di un motore a V ma anche in linea (dal tedesco Reihen).

L’idea di fondo dietro ad un motore a V strettissima è la possibilità di costruire un sei cilindri senza la complicazione tecnologica di avere due bancate separate, quindi economizzare moltissimo su: fusioni, catene di distribuzione, alberi a camme etc. e ridurre di molto il peso. Il secondo vantaggio di questo motore arriva dagli ingombri che sono di poco superiori a quelli di un quattro in linea.
Il layout del motore Horex è davvero singolare, poiché i suoi progettisti hanno scelto di costruire una testata trialbero, con comando a catena, la quale aziona i due alberi esterni, mentre quello interno è mosso dall’albero a camme posteriore attraverso un ingranaggio. La distribuzione è a tre valvole per cilindro, di conseguenza gli alberi a camme sono tutti diversi tra loro: quello posteriore ha sei eccentrici per azionare le sei valvole di aspirazione della "bancata" posteriore, l’albero centrale ne ha nove perché deve gestire lo scarico della bancata posteriore e l’aspirazione dell’anteriore e l’albero anteriore ha solo tre camme per le tre valvole di scarico della bancata anteriore.

MOTORE A V, TESTATA PIATTA
Per semplificare al massimo la costruzione del motore, però, si è dovuti evidentemente ricorrere a qualche compromesso, poiché, per quanto stretta sia la V tra le bancate, a rigor di logica le "testate" e quindi le camere di combustione, dovrebbero essere a loro volta angolate tra loro. La soluzione adottata dalla Horex è molto semplice: il cielo dei pistoni è stato realizzato inclinato di 7,5° verso l’interno in modo da avere un piano testa piatto e realizzare le camere di combustione con una geometria favorevole.

La soluzione che scelse a suo tempo la Volkswagen era diversa e prevedeva una testata completamente piatta con valvole di aspirazione e scarico sullo stesso piano e camera di combustione ricavata pressoché interamente nel cielo del pistone.
La cilindrata è di 1.218 cm3, ottenuta con pistoni da 68,0 mm e albero motore da 55,0 mm, il rapporto di compressione è stato mantenuto basso (9,0:1) perché alla Horex, non contenti delle prestazioni che questo motore avrebbe potuto sviluppare, hanno ben pensato di installarci anche un compressore volumetrico radiale Rotrex. Quest’ultimo è azionato a cinghia che, a seconda delle versioni, realizzerà un diverso rapporto di trasmissione e, quindi, una diversa pressione di alimentazione.
Le prestazioni dichiarate dagli ingegneri della Horex sono interessanti, perché, a seconda delle configurazioni di sovralimentazione, la potenza massima oscilla tra i 175 e i 200 CV. Il valore di coppia massima dichiarato è di oltre 150 Nm.

CICLISTICA DA ROADSTER SPORTIVA
La Horex Roadster VR6 è costruita attorno a un telaio doppio trave in alluminio che si interfaccia ad una sezione anteriore in acciaio che funge da cannotto di sterzo. All’avantreno è montata una forcella a steli rovesciati da ben 50 mm di diametro e dischi freno da 320 mm con pinze Brembo ad attacco radiale. E’ prevista la presenza dell’ABS di serie. Al retrotreno troviamo un forcellone monobraccio in lega leggera, il quale prevede anche la trasmissione a cinghia, scelta per ragioni di affidabilità e mancanza di manutenzione. Il peso della Horex VR6 dovrebbe orientarsi attorno ai 239 kg, quindi non bassissimo in assoluto, ma sicuramente ridotto se si pensa che è una moto a sei cilindri.

ARRIVERA’ NEL 2011, MA NON IN ITALIA
Mentre lo sviluppo della VR6 Roadster procede senza sosta, di pari passo va l’implementazione della rete vendita, la quale sarà inizialmente limitata alla Germania, all’Austria e alla Svizzera. Il lancio è previsto per giugno 2011, mentre i primi esemplari dovrebbero raggiungere le concessionarie prima della fine dell’anno.
Per il 2012 è previsto l’ampliamento delle vendite a tutta Europa, quindi per veder circolare una Horex in Italia dovremo aspettare ancora un po’... sempre che il progetto sia vincente…

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Novità , naked , tecnica , intermot2010


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