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pubblicato il 12 ottobre 2010

Al via l'Ania Campus FMI 2010

Otto appuntamenti, promossi da FMI e ANIA per avvicinare i giovani ai ciclomotori

Al via l'Ania Campus FMI 2010

La Federazione Motociclistica Italiana e la Fondazione ANIA hanno inaugurato l’Ania Campus 2010, terza edizione della manifestazione che durerà fino al 27 ottobre, con il contributo della Polizia Stradale e del Ministero della Pubblica Istruzione.

I Campus prevedono una serie di otto appuntamenti (Imperia, Cuneo, Varese, Verona, Ferrara, Lucca, Ascoli Piceno, Spoleto) che vedranno circa 120 ragazzi al giorno impegnati, all’interno di piazze chiuse al traffico, a provare per la prima volta la guida di un ciclomotore, con le istruzioni e sotto la sorveglianza dei Formatori della Federazione.

La manifestazione costituisce una nuova, importante applicazione pratica del "protocollo" messo a punto dalla FMI, e proposto al Ministero dei Trasporti in vista della sua prossima adozione obbligatoria, nel corso del 2011, della prova pratica di guida.
Dal prossimo anno, infatti, il superamento di entrambe le prove diventerà indispensabile per conseguire il cosiddetto "patentino", obbligatorio per la guida di un ciclomotore.

La FMI giudica indispensabile la prova pratica e svolge da tempo un’intensa attività sperimentale che punta a coinvolgere i giovani utenti della strada (soprattutto studenti delle scuole medie superiori), per trasmettere loro i primi rudimenti di guida, con particolare attenzione all’importanza delle protezioni, al comportamento del mezzo (soprattutto in accelerazione, curva e frenata), nonché alla necessità di conoscere e rispettare le regole della circolazione.

Il presidente della FMI, Paolo Sesti, interrogato sull'argomento sostiene che: "Sensibilizzare al rispetto delle regole i ragazzi che si apprestano a guidare per la prima volta – commenta Sesti – è un’attività che giudichiamo indispensabile. Siamo orgogliosi di contribuire con la nostra attività a mettere sulla strada nuovi utenti, che abbiano almeno una primissima informazione sui comportamenti "salvavita", da mettere in atto in caso di pericolo".

Non dimentichiamo, poi, che il Codice della Strada prevede ora l’applicazione anche al cosiddetto "Patentino", delle norme sull’abuso di alcool, assimilando la guida di un mezzo a due ruote a quella di uno a quattro, con regole simili in base all’età del conducente ed al rischio di sequestro del veicolo, in caso di superamento dei limiti.

Un’azione importante e prolungata nel tempo da ormai diversi anni, quella della FMI, resa possibile dal contributo prezioso dei partner tecnici: la Garelli, che fornisce 9 mezzi mantenuti sempre in perfetta efficienza; la Hebo, che mette a disposizione le protezioni passive da indossare obbligatoriamente prima della prova.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Eventi , scooter , corsi-di-guida , sicurezza , codice della strada


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