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pubblicato il 10 ottobre 2010

MotoGp, Sepang, Gara: Lorenzo chiude i giochi

Lo spagnolo è campione, ma Rossi ritrova la vittoria

MotoGp, Sepang, Gara: Lorenzo chiude i giochi

Bastavano sette punti, ma Jorge Lorenzo ha voluto fare di più per conquistare a 23 anni il suo primo titolo iridato della MotoGp (ne ha già vinti due nella 250). Lo spagnolo è rimasto in lotta per la vittoria fino a pochi passaggi dal termine, poi ha preferito non correre rischi e si è accontentato del terzo posto, che comunque gli ha permesso di salire sul podio per festeggiare.

Il pilota della Yamaha si laurea meritatamente campione con tre gare di anticipo, dopo aver centrato ben 7 successi nelle 14 gare disputate fino ad oggi, che forse avrebbero potuto essere anche di più se non avesse fatto un pò il ragioniere nelle ultime uscite. Una prova di maturità arrivata alla terza stagione nella classe regina, dopo che le prime due erano state un pò altalenanti.

L'unico neo nella sua giornata, se proprio ne vogliamo trovare uno, è che per la seconda gara consecutiva si è dovuto accontentare di tagliare il traguardo alle spalle di Valentino Rossi, che a sorpresa ha ritrovato la vittoria a Sepang, la 46esima della sua carriera in sella ad una Yamaha.

Dopo una pessima partenza, il campione di Tavullia si è reso protagonista di una rimonta clamorosa si è portato al comando ad una decina di giri dal termine. Solo a cinque giri dalla fine è sembrato accusare un leggero calo, con Andrea Dovizioso che era riuscito ad infilarlo, ma poi il "Dottore" ha saputo reagire, ritrovando la gioia del successo.

Dietro di lui Andrea Dovizioso ha completato una bella doppietta tricolore: peccato che al pilota della Honda manchi sempre qualcosina per centrare la sua prima affermazione stagionale, dopo che a Motegi si era già dovuto inchinare a Casey Stoner.

Giornata no per l'australiano che, dopo due vittorie consecutive, è tornato a marcare uno zero, cadendo nel corso del primo giro. Ai piedi del podio, dunque, si è piazzato Ben Spies, seguito da Alvaro Bautista.

Bello anche il duello per la sesta posizione con la Ducati di Nicky Hayden che l'ha spuntata su un Marco Simoncelli forse un pò troppo grintoso ed Hiroshi Aoyama, con quest'ultimo che ha subito anche un paio di spallate dall'italiano.

Autore: Matteo Nugnes

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