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pubblicato il 5 ottobre 2010

BMW K 1600 GT e GTL

Le nuove ammiraglie del turismo a due ruote. Svelate all'Intermot 2010

BMW K 1600 GT e GTL
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BMW Motorrad l’aveva annunciato nel 2009 - quando ad EICMA presentò il "Concept 6" - che quel propulsore a sei cilindri avrebbe fatto il suo esordio su una moto da turismo. Molti erano gli scettici, vuoi per un fattore d’ingombri, vuoi perché sei cilindri sono due pistoni in più rispetto all’abitudine che tutti hanno del quattro in linea e, vuoi perché la cilindrata di 1600 cc sembra veramente più da... auto che da moto.

A Monaco però hanno saputo stupire ancora una volta e dopo un solo anno di quel tanto ammirato concept all' è arrivata all'Intermot 2010 la moto da turismo a sei cilindri : la nuova BMW K 1600 GT e GTL. La Casa dell’Elica sta dimostrando che sì si basa sulla storia dei propri mezzi (continuando a sviluppare l’idea del turismo), ma anche che osa, propone, ma soprattutto che fa della tecnologia il suo biglietto da visita. Tecnologia che riversa oltre che nel motore a sei cilindri, per la prima volta costruito da, ed, in BMW, anche per l’esordio del sistema "Adaptive Light Control" (optional), un tecnologia che consente ai fari anteriori di muoversi a seconda dei parametri letti dalla centralina. C’è veramente tanto da scoprire su questa moto, e lo faremo anche più avanti, passo a passo, con degli approfondimenti sulle nuove ammiraglie tedesche.

DESIGN E TECNOLOGIA
Non poteva non subire un importante rinnovamento anche l’estetica. Le nuove K 1600 si presentano dunque completamente nuove. Sofisticate, imponenti, affascinanti, ma soprattutto inconfondibili. La linea è molto personale, con un frontale importante dove i fanali anteriori focalizzano l’attenzione. Questi sono i medesimi utilizzati sulle auto BMW, circolari e con la luce di posizione sul perimetro del fanale stesso. Le frecce a LED sono integrate nella carena e più sopra troviamo i due specchietti retrovisori che constano in due staffe. Il parabrezza (regolabile elettronicamente e più grande sulla GTL) è largo per proteggere entrambi i posti di guida. Dietro a questi, il cockpit si presenta particolarmente tecnologico: tachimetro e contagiri sono dotati di scala ad "arena" e non piana, ed un’illuminazione particolare offre una sensazione di tridimensionalità. Al fianco di questo, i due altoparlanti dell’impianto stereo. In alluminio, il manubrio.
Anche dietro, i due scarichi attirano l’attenzione, uno per parte e con tre bocche ognuno. Il fanale posteriore è ovviamente a LED ed integra posizione, luce stop ed i due indicatori di direzione. Imponente la piastra per l’alloggiamento del bauletto, di serie ed ammortizzato sulla GTL (con lo schienalino passeggero integrato).
Le colorazioni vedono per la K 1600 GT la carrozzeria in Vermollionred metallizzato (rosso) ed il Lightgrey metallizzato (grigio), con il motore verniciato in Platin metallizzato e telaio, ruote e qualche elemento della carena in Ostragrau metallizato. Per la K 1600 GTL invece, si è pensato all’eleganza, con un Mineralsilber metallizzato (quasi un perla) ed un Royalblau metallizzato (blu), con il motore sempre in tinta Platin, ma con gli elementi elencati per la GT di colore Magnesium metallizzato.

MOTORE: FORZA SEI!
Quella che forse è la parte più importante ed innovativa della moto è il propulsore: sei cilindri in linea da 1.649 cc, più stretto di 100 mm rispetto agli altri sei in linea fin’ora realizzati nel settore moto, e con un rapporto corsa/alesaggio sottoquadro di 67,5 per 72 mm. Il peso del propulsore è di 102,6 Kg inclusi frizione, cambio ed alternatore (il peso delle moto compreso il 90% di carburante è 319 per la GL senza valige e 348 per la GLT compreso il Topcase) ed è capace di 160 CV a 7.750 gir/min ed una coppia massima di 175 Nm a 5.250 giri/min. Per far risultare il propulsore il più possibile stretto, i gruppi elettrici secondari e le unità di alimentazione sono state posizionati dietro il blocco cilindri, per una larghezza totale di 555 mm, ovvero poco più di un quattro in linea di grossa cilindrata. L’inclinazione è sempre di 55° ed in avanti, in modo da abbassare il baricentro.
La testata vede degli alberi a camme tubolari alimentati da una catena dentata e le punterie a bicchiere. Il rapporto di compressione è alto, 12,2:1 per ottenere il massimo rendimento. La lubrificazione è a carter secco integrata, in modo da ottimizzare il flusso dell’olio. Per quanto riguarda il cambio, è a tre alberi a basso ingombro e con frizione autoregolante, ed ovviamente la trasmissione finale è a cardano.
L’impianto frenante offre di serie il BMW Motorrad Integral ABS, ovvero un sistema di antibloccaggio delle ruote semintegrale. Per i freni troviamo due dischi freno da 320 mm all’anteriore ed un disco singolo della stessa misura al posteriore. Le pinze anteriori sono da quattro pistoncini contrapposti, mentre al posteriore sono due in linea.

RIDE BY WIRE
Le farfalle dell’iniezione sono da 52 mm e sono comandate da un elettromotore, ovvero E-gas, alias Ride-By-Wire. Le nuove K 1600 offrono la possibilità di selezionare tre mappature: Rain, Road e Dynamic. La prima è per le strade bagnate, ed offre un’erogazione del motore morbida. La Road è dedicata al turismo ed è il compromesso, mentre la Dynamic è per la guida più sportiva ed offre il massimo delle prestazioni. Tutto questo bendiddio per dei consumi da riferimento: BMW Motorrad dichiara un consumo per la K 1600 GT di 4,5l/100 Km ad una velocità di 90 Km/h. L'autonomia è poi garantita dal capiente serbatoio, bicolore come vuole la moda del momento, che offre inoltre una capienza di 24 litri per la GT e 26,5 litri per la GTL.

BARICENTRO BASSO, PARALEVERE EDUOLEVER
Il telaio centrale è un doppio trave in lega leggera, e le sospensioni sono le medesime che equipaggiano gli attuali quattro in linea, ovvero Duolever e Paralever. Così gli equilibri: 52% all’anteriore e 48% al posteriore, in modo da mantenere un buon compromesso quando si viaggia in due e con i bagagli. Il telaio è portante ed in alluminio e pesa solo 16 Kg. Su questi è fissato il motore in otto punti.
I cerchi sono in lega leggera con styling a dieci raggi ed ospitano pneumatici da 120/70ZR17 all’anteriore e 190/55 ZR17 al posteriore.

ADAPTIVE LIGHT CONTROL ALL'ESORDIO
Abbiamo già detto che le nuove K 1600 sono dotate dei fari allo xeno attivi, questo significa che i fanali seguono la curva in modo da migliorare la visibilità notturna e naturalmente aumentare la sicurezza. In breve, il sistema "Adaptive Light Control" è composto da un principale proiettore allo xeno, con un modulo centrale girevole e da uno specchio riflettente che grazie a dei sensori "capisce" le variazioni di carico (frenata, accelerazione, etc...) e modifica la direzione della luce, grazie ad un motorino di regolazione. Sempre in tema luci sono disponibili come optional i proiettori supplementari LED ed illuminazione a terra, e di serie le nuove K 1600 avranno una nuova rete di bordo 2010. Grazie alla tecnologia CAN-bus (Controller Area Network), sono presenti meno cavi del solito.

EQUIPAGGIAMENTI DA SUPER-TURISMO
Così abbiamo ben trenta centraline totali, che gestiscono il tutto, inclusi ABS, DTC ed impianto antifurto. Ancora elettronica, e parliamo del parabrezza con funzione Memory (di serie) che ha poi una protezione antischiacciamento, ovvero se il plexiglas incontra degli ostacoli, non procede con il comando imposto dal pilota. E ancora, RDC, ovvero il controllo della pressione dei pneumatici. EWS, il sistema di sicurezza antiavviamento elettronico (di serie). DWA, la chiusura centralizzata in combinazione con l’impianto antifurto, che chiude tutte le serrature, bauletti e portaoggetti. TFT e Multi-Controller (di serie), ovvero uno schermo a colori da 5,7 pollici il primo, dove si visualizzano tutte le informazioni necessarie e che aumenta di luminosità grazie ad una fotocellula, ed il secondo, che ha visto l’esordio nel 2009 con la R 1200 RT, un comando sito sul semimanubrio sinistro che consente di gestire il menu sito nello schermo TFT, il computer di bordo, il navigatore satellitare, il riscaldamento di manopole e sella (di serie), cruise control (di serie) e naturalmente l’impianto stereo (di serie solo sulla GTL). Questi offre la possibilità di: riproduttore MP3, iPod, chiave USB e lettore CD.

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BMW K 1600 GT e GTL 2011 - Adaptive Light Control

BMW K 1600 GT e GTL 2011 - Adaptive Light Control

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Novità , turismo , intermot2010


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