Attualità e Mercato

pubblicato il 1 ottobre 2010

Pedaggi Anas: da maggio 2011 costeranno di più

La Camera ha approvato. Ancora incerto il GRA e Salerno-Reggio Calabria

Pedaggi Anas: da maggio 2011 costeranno di più

Il dado è tratto: da maggio 2011 viaggiare costerà di più. Ieri, con 268 voti favorevoli e 210 contrari, la Camera ha approvato il nuovo sistema di riscossione dell'Anas, che contiene al suo interno anche la proposta di far pagare i pedaggi su una ventina di tratti austostradali, ora gratuiti, come la Salerno-Reggio Calabria, il Grande raccordo anulare di Roma e la Roma- Fiumicino. Ma come e dove si pagherà esattamente resta ancora incerto.

Nemmeno gli addetti ai lavori sembrano avere le idee chiare: All'Anas dicono che "bisognerà attendere il decreto attuativo per saperne esattamente le modalità", ma intanto il presidente Pietro Ciucci, davanti alla commissione Ambiente della Camera, ha confermato che "i pedaggi non dovrebbero essere applicati per chi transita sul Gra di Roma come percorso urbano". In pratica si tratterebbe di aumetare i pedaggi laddove già ci sono i caselli pronti per far pagare gli automobilisti, come a Roma Est. Tuttavia, la gara per i sistemi di controllo sui nuovi tratti a pedaggio c'è e si concluderà a dicembre. Non saranno installati i tradizionali caselli, ma si parla di telepass potenziati o di telecamere.

FORSE ROMA HA UNA VIA D'USCITA
E su Roma la parola "fine" sui nuovi pedaggi Anas sembra non esserci ancora. Mentre il presidente della Provincia Nicola Zingaretti parla di "un giorno davvero triste per i cittadini romani" che dovranno pagare senza che "un solo centesimo di quanto incassato ai caselli venga reinvestito su opere o infrastrutture della mobilità", il Sindaco della capitale Gianni Alemanno continua a promettere battaglia e non manca di valutare il "piano B" della presidente della Regione Lazio Renata Polverini. Venerdì scorso la Regione Lazio ha infatti chiesto al Ministero delle Infrastrutture un tavolo di confronto con l'Anas per valutare la proposta di "declassare" il Raccordo di Roma e la Roma-Fiumicino da autostrada Anas a strada regionale, così da annullare l'ipotesi pedaggi. "L'Anas non è molto convinta, ma se sarà praticabile è una strada maestra", ha detto Alemanno.

SENZA MODIFICHE SONO 60 EURO AL MESE IN PIU'
Ad ogni modo, mentre la questione politica va avanti, c'è chi si è "divertito" a fare i conti e a prevedere la nuova spesa degli automobilisti. Enrico Gasbarra, oggi deputato Pd, è convinto che "a ogni automobilista romano questa nuova tassa costerà mediamente 60 euro al mese. Tassisti e società di noleggio dovranno aumentare le tariffe. Lancio un appello al presidente Berlusconi: non firmi il decreto attuativo che fisserà tratte e tariffe". Anche il presidente dell'Adoc, Carlo Pileri, ha stimato i nuovi costi nella Capitale: "Per un residente o un lavoratore il danno sarebbe sui 600 euro l'anno, considerando due viaggi al giorno per 25 giorni al mese, con il pedaggio di un euro. Per il settore commerciale e fieristico, stimiamo un calo delle presenze del 15%: il danno potrebbe essere tra i 50 e i 70 milioni di euro l'anno".

Autore: Eleonora Lilli

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , trasporti


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