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pubblicato il 1 ottobre 2010

Salone di Parigi 2010: l'invasione degli scooter!

Le proposte a due ruote di Peugeot e MINI e smart

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Auto sportive, elettriche, spaziose e city-car e, a contorno di tutto questo, le due ruote, sempre più indispensabili nella quotidianità urbana. Al Salone di Parigi 2010 (LIVE su OmniAuto.it) infatti, tra tante proposte a quattro ruote sono gli scooter a rappresentare la vera novità visto che non era mai successo di assistere ad una tale invasione, con modelli e prototipi esposti da grandi Costruttori di auto.

Tutti elettrici, tutti con batteria al litio, ma non tutti provenienti da case provviste di duplice vocazione. Accanto infatti al piccolo Peugeot e-Vivacity, atteso sul mercato nel 2011, ci sono due sorprese annunciate: lo scooter MINI e smart con le-scooter. Avveniristici e naturalmente sofisticati nello stile, hanno in comune l’idea della strumentazione sostituita da uno smartphone – oggi capaci di fare davvero di tutto, dalla navigazione satellitare fino al controllo della ricarica – che si può sfilare e portare con sé.

Le parole chiave sono quindi "mobilità totale": BMW e Mercedes sanno che il cliente che acquista i loro prodotti di piccole dimensioni ha le caratteristiche più vicine ad accettare e ad approcciare in modo positivo l’auto elettrica e il nuovo modello di mobilità che essa porta. Nello specifico però, i consumi, la praticità e i prezzi offerti da altri prodotti concorrenti nel mercato degli scooter cittadini non renderà vita facile ai futuri modelli di serie di questi concept. Stile ed equipaggiamenti elettronici sfiziosi dovranno infatti compensare prestazioni e autonomie sicuramente non paragonabili a quelle degli efficienti scooter con motore a 4 tempi di oggi, come per esempio il nuovo Honda PCX da noi testato nella "prova consumi", senza poi dover "scomodare" altri modelli 50 cc che dichiarano percorrenze ancora più importanti.

Gli esperti del marketing avranno dunque il loro bel da fare per convincere la clientela della bontà di quest nuove proposte elettriche magari creando associazioni mentali positive, proprio come dimostra l’esempio smartphome: l’esperienza dimostra che i telefonini più sofisticati e costosi, anche se costringono a portare con sé il caricabatterie, sono i più ambiti.

In ultima analisi, sorgerà poi il problema di come organizzare i concessionari sul doppio binario auto-moto. Anche qui BMW è in netto vantaggio e con il Mini scooter farebbe quello che fece a suo tempo con la piccola inglese: creare un prodotto premium anche per chi non ama le auto di grandi dimensioni contrastando l’avversaria di Stoccarda. Se poi si considera che ogni concessionario BMW è anche Mini e le clientele hanno complementarietà sperimentate e assimilate dalle organizzazioni di vendita e assistenza, la quadratura di questa strategia di integrazione verticale è assai vicina per il costruttore di Monaco, o almeno più facile sulla carta perché è sorretta da una storia di prodotto e commerciale che gli uomini della Daimler devono costruire dal capo fino alla coda.

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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Eventi , scooter , saloni , ibrido


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