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pubblicato il 7 settembre 2010

MotoGP 2010, Misano: Honda supersonica

Pedrosa vince per distacco. Meno bene Dovizioso, quarto

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Ha vinto alla sua maniera, ovvero prendendo il via in prima posizione e salutando la compagnia a suon di tempi record. Dani Pedrosa, a Misano come ad Indianapolis, ha fatto davvero paura tanto che alla sua quarta vittoria stagionale risulta quantomai lecito pensare che un attacco alla vetta della classifica non è più da considerarsi come un evento da "ultima spiaggia" ma qualcosa di veramente possibile, soprattutto se Rossi rientrerà in corsa per la vittoria e Stoner tornerà - cosa probabile prima di fine stagione - ad affacciarsi sul podio.

Sono solamente 63, infatti, i punti che dividono Pedrosa da Lorenzo: cosa sarebbero oggi senza qualche errore di troppo ed un inverno passato a lavorare piuttosto che a lamentarsi della moto, è ovviamente difficile saperlo. Di fatto, oggi come oggi, la RC212V sembra essere un'arma perfetta con la quale il piccolo spagnolo detta legge in una seconda parte di mondiale interessante nonostante il ridotto spettacolo in pista.

Niente male nemmeno la corsa di Dovizioso, anche se a fronte di un compagno di team che vince "per distacco" non è mai piacevole arrivare quarto. Dovizioso, però, ha tenuto bene il passo di Rossi, il quale a fine gara è riuscito a tirare fuori una sequenza di giri che gli avrebbero permesso di lottare per la vittoria se fatti con più costanza ad inizio gara. Misano come punto di inizio? Andrea lo spera e, sinceramente, lo speriamo anche noi.

DANI PEDROSA - 1° - 2° posto in Campionato con 208 punti
"Non ci sono parole per dire come ci si sente dopo questa vittoria. Sono arrivato al parco chiuso molto contento della vittoria ma ho sentito subito che l'atmosfera tra i miei meccanici era davvero davvero strana. Avevo ancora il casco in testa quando mi hanno detto della morte di Tomizawa e non riuscivo a reagire. E' stato un grande shock ed ho chiesto tre volte se era vero perché non ci potevo credere. E' così triste, terribile, e queste cose non dovrebbero mai accadere. In qualità di persona posso solo dire che era un ragazzo molto divertente, sempre felice, un pilota che ha guadagnato il rispetto di tutti in un tempo molto breve per quanto era veloce e coraggioso. Quando nasci la vita ti dà la possibilità di scegliere cosa si desidera fare. Tomi ha scelto di essere un pilota e di fatto lo faceva molto bene. Voglio solo pensare che è stato felice sino all'ultimo momento perchè, infondo, stava facendo quello che aveva sempre sognato. Per quanto riguarda la gara, voglio dire grazie ancora per la mia squadra per l'ottimo lavoro. L'intero weekend è stato perfetto e, nonostante la seconda vittoria di fila e la quarta della stagione, voglio mantenere i piedi per terra e concentrarmi su una gara alla volta. Il feeling con la moto è molto buono ora e il mio obiettivo è di continuare in questo modo."

ANDREA DOVIZIOSO - 4° - 3° posto Campionato del Mondo 139 punti
"I miei pensieri sono per Shoya Tomizawa. Mi è stato comunicato dopo la gara e la notizia è come uno schiaffo in faccia. Due tragici incidenti in due gare è così terribile e ci ricorda quanto sia pericoloso è il nostro lavoro. La commissione della sicurezza è migliorata la sicurezza i livelli, tanto che spesso ci dimentichiamo questo aspetto. Mi dispiace tanto per Tomizawa e per la sua famiglia. Dopo essere diventato un padre posso capire che questa è la cosa peggiore che può accadere. Purtroppo non abbiamo potuto fare niente: Lenz e Tomizawa sono vittime di incidenti in cui le barriere non hanno avuto alcuna influenza. Questo può accadere ed è per questo il nostro lavoro è così rischioso. Per quanto riguarda la gara, abbiamo fatto il massimo. Il weekend di gara è stato complicato, ma siamo riusciti a virare i cattivi risultati della qualifica con una buona gara, anche se puntavo al podio. Oggi la moto andava meglio e ho anche migliorato la mia guida, girando in modo diverso rispetto alla qualifica. Io e Valentino a fine gara siamo riusciti ad inanellare una serie di giri molto veloci. Hon anche provato a superarlo, ma non ce l'ho fatta. Per me, in ogni caso, questo è un buon punto di partenza per ottenere risultati più concreti in futuro."

TOSHIYUKI YAMAJI - REPSOL HONDA TEAM MANAGER
"Dani e Andrea hanno fatto un buon lavoro oggi, ma il risultato di oggi è completamente insignificante accanto agli eventi in gara Moto2. Il pensiero di tutti nel team e la Honda va a Shoya Tomizawa famiglia e gli amici. Riposi in pace."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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