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pubblicato il 7 settembre 2010

MotoGP 2010, Misano NO per la Ducati

Sfortuna e cali di motivazione portano ad un "magro" 5° posto...

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Giornata da dimenticare per il team Ducati quella di Misano, non solo per l'incidente occorso in Moto2 a Shoya Tomizawa.

Le Rosse di Borgo Panigale, infatti, dopo una qualifica discreta non sono riuscite a portare a casa un risultato degno di nota, con Stoner solo quinto a fine gara ed Hayden stesosi con Capirossi al via. Per la Rossa il 2010 si può tranquillamente considerare come un anno di transizione ma la cosa che dà più fastidio ai piani alti di Borgo Panigale è, probabilmente, il fatto che la GP10 ha un potenziale enorme ma non riesce ad essere sfruttato dall'unico pilota che ha già dimostrato di non aver alcun timore di gente come Pedrosa, Lorenzo o Rossi: Stoner.

L'australiano è evidentemente demotivato, ha la testa in Honda e non ha alcuna intenzione di chiudere dignitosamente un'avventura con la Rossa iniziata in modo eccezionale e finita, purtroppo, come tutti sappiamo. Peccato

Per quanto concerne Hayden, i suoi GP a Misano finiscono sempre molto presto: lo scorso anno fu coinvolto in un incidente sempre al via e quest'anno è stato la causa di un medesimo tuffo nella ghiaia nello stesso punto e nello stesso momento di corsa. Sfiga...Rossa.

CASEY STONER (Ducati Marlboro Team) 5°
"Sono molto, molto deluso dalla gara di oggi, considerando il feeling che avevamo trovato ieri con le ultime modifiche che avevamo fatto. Feeling che oggi è stato completamente diverso a partire dal warm-up della mattina. In gara ho provato a rimanere con Jorge ma ho cominciato a fare troppi errori perché mi si chiudeva continuamente il davanti. Ho pensato che era meglio arrivare al traguardo e ho corso una gara in difesa. Non è molto importante comunque considerando quello che è successo: sono profondamente triste per Tomizawa e la sua famiglia e anche tutte le persone che lavoravano con lui. Una cosa terribile che mi lascia senza fiato, come una settimana fa per l’incidente di Peter Lenz. Era un piacere vederlo guidare e avrei voluto vederlo fare una bellissima carriera."

NICKY HAYDEN – (Ducati Marlboro Team) DNF
"Questa pista non è stata molto positiva per me in questi due anni. Sono partito abbastanza bene, recuperando qualche posizione. In uscita dalla seconda curva quando ho aperto il gas allargando per impostare la curva successiva, mi sono toccato con Loris che stava invece chiudendo un po’ la sua traiettoria. Mi spiace molto ma penso sia stato un incidente di gara che può succedere quando parti dietro e si incrociano le linee. Ho danneggiato la leva cambio, non potevo scalare le marce e sono dovuto tornare ai box. In ogni caso è un’inezia rispetto alla scomparsa di Tomizawa. Sono molto triste, ne abbiamo persi due in due domeniche. Penso alla sua famiglia e alla sua squadra ma credo che tutti nel paddock siano colpiti da questa tragedia. Alla fine della giornata qui siamo tutti una grande famiglia. E’ la perdita di un ragazzo di talento e di grande personalità. Mi piaceva il suo stile, la sua determinazione e il sorriso che lo accompagnava sempre."

VITTORIANO GUARESCHI, Team manager
"Un fine settima davvero molto duro sotto diversi punti di vista. Per prima cosa siamo addolorati e tristi per la scomparsa di Shoya Tomizawa e a nome di tutta la squadra vorrei fare le condoglianze alla sua famiglia e al suo team. Il risultato della gara, evidentemente non positivo per noi passa in secondo piano. Casey è partito bene ma dopo pochi giri ha dovuto fare i conti con una moto che non gli permetteva di stare con i primi per il problema che quest’anno lo ha messo spesso in difficoltà: poco feeling sull’anteriore. Per Nicky c’è poco da dire, era partito bene ma purtroppo si è toccato con Loris e la sua gara è finita alla seconda curva."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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