Curiosità

pubblicato il 23 agosto 2010

La Vespa PX potrebbe tornare in listino

Forse già a Colonia il ritorno del "Vespone"

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Il Vespone piace, c'è poco da fare. Il fascino dello scooter italiano per eccellenza non conosce età e la fine della sua produzione da parte di Piaggio ha lasciato campo libero all'indiana LML, che con la Star, offerta oggi nelle versioni 2 e 4 tempi e nelle cilindrate 125 e 150, sta riscuotendo un successo di mercato che, a nostro avviso, era facilmente prevedibile.

Un'icona non si cancella dalle preferenze del pubblico con un colpo di spugna. La Vespa automatica, vero scooter moderno, ha una platea probabilmente diversa da quella della sua antenata a 4 marce, e lo sa bene LML Italia, azienda campana in provincia di Caserta, che distribuendo la Star e sostenendola con un marketing attento al gusto vintage di chi non smette di apprezzarne le doti, sia estetiche che dinamiche, dimostra che Piaggio ha semplicemente... sbagliato.

A Pontedera qualcuno deve essersi accorto delle 3.075 Star immatricolate da gennaio a luglio 2010 e così pare che lo storico Costruttore italiano stia rispolverando gli stampi della carrozzeria in lamiera e il motore a sbalzo per riprendere la produzione della Vespa PX. Addirittura potrebbero essere i saloni autunnali a riportare sotto le insegne Piaggio lo scooter più famoso del mondo.

Il geniale Corradino D'Ascanio (Popoli, 1º febbraio 1891 – Pisa, 6 agosto 1981), che nel 1946 ne fu l'artefefice, da "lassù" si starà facendo grasse risate.

Autore: Costantino Paolacci

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