Attualità e Mercato

pubblicato il 19 agosto 2010

Tutor e multe seriali

Anche 7 multe allo stesso veicolo in 200 km

Tutor e multe seriali

Sono rmai 2.400 i km contraollati dal Tutor, il sistema che rileva la velocità media ed istantanea dei veicoli. Sviluppato da Autostrade per l'Italia e gestito dalla Polizia Stradale, ha consentito di dimezzare la mortalità in seguito agli incidenti stradali: segno che fa paura a chi guida. Ma c’è pure chi ha fatto un’esperienza particolare col Tutor, quello delle multe seriali, ossia dei verbali per più infrazioni lungo una stessa autostrada. Cosa che può capitare nei viaggi estivi particolarmente lunghi.

COME FUNZIONA
Il meccanismo delle multe seriali è semplicissimo: su un tratto autostradale di centinaia di chilometri, esistono diverse coppie di portali (collegati a sensori annegati nell’asfalto); il passaggio dell’auto viene rilevato sotto ogni coppia di portali; se la velocità media è troppo elevata, scatta la multa a ogni rilevazione. Purché le coppie dei portali non siano contigue. Per esempio, andando oltre il limite di 130 km/h su un tratto autostradale di 200 chilometri, fra il km 10 e il 20 c’è il primo rilevamento con multa; fra il km 22 e il 33, il secondo rilevamento senza verbale; fra il km 40 e il 55 il terzo rilevamento ancora con multa e via di questo passo per ogni coppia di portale. Grosso modo, si arriva a sette contravvenzioni in 200 chilometri.

DUE CONTI
Estremizziamo il concetto: se il superamento del limite, nel nostro esempio, è di oltre 60 km/h, solo di sanzione amministrativa si pagheranno sette multe da 779 euro, cioè 5.453 euro, senza contare le penalità per la patente. Ragionando su eccessi di velocità inferiori, sono comunque alti i rischi di cumulare multe per un importo complessivo salato: per non rovinarsi il rientro dalle ferie, vedendosi recapitare le multe seriali, è quindi necessario rispettare i limiti di velocità.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada


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