Sport

pubblicato il 15 agosto 2010

Moto2 2010, Brno, gara: Elias con distacco

Bella gara degli italiani, che però non capitalizzano

Moto2 2010, Brno, gara: Elias con distacco

Quarta vittoria stagionale su nove gare per il leader el mondiale Toni Elias, che risale a metà gara e va a vincere con distacco su Yuki Takahashi, mentre il nostro Andrea Iannone comanda a lungo e invece nel finale, probabilmente complice un vistoso calo degli pneumatici, deve accontentarsi solo del terzo posto.

Grandi rimpianti soprattutto per Roberto Rolfo, che pareva poter tenere il passo di Elias, a cui è stato francobollato tutta la gara, ma è stato costretto al ritiro a sei giri dalla conclusione per la rottura del propulsore.

Al via e nei primi giri il gruppone resta compatto, con continui sorpassi e controsorpassi. Dopo 5 giri arriva il primo strappo, con Iannone e Jules Cluzel che provano ad allungare.

La fuga dura tre giri, perchè una volta riusciti a liberarsi del gruppo Elias e Rolfo mostrano un altro passo, intanto che la pista continua ad asciugarsi, e arrivano in breve a prendere Cluzel.

A metà gara i due passano il francese della Suter, che comunque prova a suon di staccatone a rimanere attaccato ai rimontanti. Iannone prova ad approfittare della bagarre per il secondo posto e fa segnare il giro più veloce fino a quel momento della gara.

Elias risponde subito il giro seguente e in una sola tornata recupera ben mezzo secondo sull'italiano della Speed Up.

Al dodicesimo dei venti giri in programma il recupero è completato e all'ultima curva Elias passa, ma Iannone non cede e ripassa in fondo al rettilineo di partenza, ma una volta arrivati nel Motodrom lo spagnolo piazza l'attacco definitivo, seguito anche da Rolfo.

Per il torinese la gioia per la seconda posizione dura un solo giro, costretto al ritiro dopo una bella gara.

La seconda posizione torna così a Iannone, che però negli ultimi due giri perde vistosamente terreno e si fa sfilare da Takahashi, incapace di rispondere al giapponese, che lo relega così al gradino più basso del podio.

Autore: Fulvio Cavicchi

Tag: Sport


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