Novità

pubblicato il 10 agosto 2010

Aprilia Dorsoduro 1200: il manuale la "svela"

212 kg, passo allungato e angolo di sterzo "aperto" per la motardona di Noale

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E' ormai tutto pronto per il debutto della nuova Aprilia Dorsoduro 1200: dopo le conferme rilasciate ai nostri microfoni da Maura Paccagnella, Aprilia Motorbike Product Manager, "sbuca" dalla rete il manuale uso e manutenzione...all'interno del quale fa bella mostra di sé una "quasi completa" scheda tecnica riportante i dati vitali del veicolo.

Il "quasi" non è certamente casuale, in quanto a fianco di tutte le misure vitali mancano due dati estremamente importanti per capire cosa e come sarà la nuova Aprilia Dorsoduro 1200: del nuovo V2, infatti, sappiamo ora un po' tutto tranne che i dati di potenza e coppia.

ERA SULLA FV2
Nell'attesa di conoscerli, del V2 che fece la sua comparsa pubblica come prototipo nel 2007 "a bordo" della Concept Bike FV2 1200 sappiamo qualcosa in più, anche se molto di quanto verrà dichiarato in futuro è esattamente quanto è stato dichiarato in passato.

M555M
Ma andiamo con ordine e partiamo proprio dal propulsore, M555M: 1.197 cc, il bicilindrico a V di 90° è caratterizzato da un alesaggio di 106 mm ed una corsa di 67.8 mm. Raffreddato a liquido, quattro valvole per cilindro gestite da una distribuzione a doppio albero a camme in testa azionata per mezzo di un sistema misto da sistema misto ingranaggi/catena, il milledue sviluppato a Noale e costruito a Pontedera vanta un rapporto di compressione di 12,0:1, un sistema di iniezione elettronica con corpi farfallati da 57 mm e la trasmissione a sei rapporti con frizione multidisco in bagno d'olio. Non manca l'acceleratore Ride by Wire a tripla mappatura, che dovrebbe essere un'evoluzione del sistema utilizzato sulla 750.

La potenza del prototipo presentato all'EICMA 2007 era di 134,5 CV a 9,500 giri ed una coppia massima di 10,5 kgm a 4.000 giri: valori importanti, che nel caso della Dorsoduro 1200 potrebbero anche aver subito una leggera "ridimensionata", andandosi a posizionare tra i 120 ed i 130 CV.

212 KG A SECCO E PASSO LUNGO
Esteticamente simile alla Dorsoduro 750, la nuova 1200 vanta misure leggermente più generose: ad un passo di 1.528 mm, infatti, si combina un peso in ordine di marcia di 223 kg (212 kg a secco) ed una altezza sella di 870 mm. Come se non bastasse, anche l'angolo di sterzo è stato aperto sino a 27.3° che è cresciuto al pari dell'avancorsa, che ora fa segnare un valore di 118 mm.

STRUTTURA MISTA E SOSPENSIONI REGOLABILI
Al telaio a struttura mista, con la piastre inferiori in alluminio imbollonate ad un traliccio superiore in acciaio, si abbina un reparto sospensioni completamente realizzato dalla Sachs: la forcella anteriore, completamente regolabile, è da 43 mm ed assicura una corsa di 160 mm. L'oscillazione del forcellone, invece, è gestita da un mono completamente regolabile, installato secondo il classico schema Cantilever (privo di link progressivo): la corsa della ruota, in questo caso, è di 155 mm.

Per quanto concerne l'impianto frenante, la Dorsoduro 1200 utilizza due dischi anteriori flottanti da 320 mm, gestiti da pinze radiali a quattro pistoncini da 32 mm, ed un disco posteriore singolo da 240 mm, con una pinza a pistoncino singolo da 34 mm. Disponibile, come per la 750, anche la versione ABS.

15 LITRI NEL SERBATOIO
Naturalmente dotata di cerchi da 17" (con canale da 3,5 e 6 pollici), la Dorsoduro 1200 dovrebbe arrivare in concessionaria dotata di gommatura Pirelli o Dunlop 120/70ZR17 (58W) e 180/55ZR17 (73W). Biposto, la nuova "motardona" di Noale è stata leggermente rivista anche nella capacità del serbatoio, presumibilmente per ragioni mantenimento di un'autonomia attorno ai 200 km piuttosto che un'estensione della stessa (rispetto alla 750): la capacità del serbatoio, infatti, è stata incrementata di 3 litri, passando da 12 a 15 litri riserva compresa.

Rimaniamo in attesa di maggiori dettagli (oltre che di eventuali conferme o smentite) da Noale. Stay tuned!

Autore: Redazione

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