Curiosità

pubblicato il 5 agosto 2010

Marco Confortola a lezione con la MV Agusta Brutale 1090RR

L'alpinista a scuola da Locatelli con la naked italiana

Marco Confortola a lezione con la MV Agusta Brutale 1090RR

Alpinista estremo, reso celebre da una sfortunata spedizione sul K2 nel luglio del 2008 (in cui morirono i suoi compagni d'avventura e perse le dita dei piedi per congelamento), Marco Confortola è un alpinista estremo con una grande passione: quella della moto.

A differenza di altri "montanari", come ad esempio Christian Ghedina, il suo rapporto con la velocità in moto non è così automatico, anzi: la volontà di muoversi, come sempre del resto, in modo estremamente ponderato, l’ha spinto a iscriversi a scuola, a una lezione di Corsidiguida.it, impugnando il manubrio della nuova MV Agusta Brutale 1090RR.

"Quando hai tanti cavalli sotto al sedere - ha dichiarato l'alpinista - e un telaio come quello della MV che ti permette di portarli al limite, non puoi pensare di imparare da solo. I consigli preziosi di gente come Locatelli consentono di controllare la moto, di avvicinare il limite senza rischiare di farsi male. Io sono anche soccorritore alpino, conosco l’importanza delle regole e della sicurezza. Troppe volte capita di intervenire in aiuto di alpinisti improvvisati."

Moto e montagna vanno rispettate, secondo Confortola. "MV Brutale è una moto semplice finché si usano la metà dei cavalli... Per sfruttare l’altro 50%, io che non ho l’abitudine a queste potenze, ringrazio telaio, sospensioni e freni di Brutale, che mi permettono di recuperare gli errori... La cosa davvero sensazionale, quasi come raggiungere gli 8.000 metri in quota, è stato toccare a terra per la prima volta in curva col ginocchio..."

Roberto Locatelli, che gli ha fatto da istruttore, è anche suo amico: "Abbiamo qualcosa in comune, abbiamo sofferto entrambi a causa di gravi incidenti, io per quello di Jerez, Marco per l’amputazione di tutte le dita dei piedi durante la discesa dal K2. La passione per lo sport, per la vita, ci ha dato la motivazione per uscirne. Marco, al contrario mio, è ancora nel pieno della sua attività. Ha un fisico forte, è instancabile. La pista di Castelletto di Branduzzo sfianca chiunque, soprattutto quando fa caldo. Lui no, è insaziabile di giri. Che ci sia troppo ossigeno qua in basso?"

Autore: Redazione

Tag: Curiosità


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