Sport

pubblicato il 2 agosto 2010

WSBK 2010, Silverstone: Haslam recupera ma...

Sono solo 8 i punti rosicati dall'inglese a Biaggi. Miraggio mondiale

WSBK 2010, Silverstone: Haslam recupera ma...
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • WSBK 2010, Silverstone, Team Suzuki Alstare - anteprima 1
  • WSBK 2010, Silverstone, Team Suzuki Alstare - anteprima 2
  • WSBK 2010, Silverstone, Team Suzuki Alstare - anteprima 3
  • WSBK 2010, Silverstone, Team Suzuki Alstare - anteprima 4
  • WSBK 2010, Silverstone, Team Suzuki Alstare - anteprima 5
  • WSBK 2010, Silverstone, Team Suzuki Alstare - anteprima 6

Il mondiale non è ancora assegnato matematicamente, ma gli otto punti recuperati ieri in classifica da Haslam non sembrano e non possono spaventare più di tanto Biaggi: l'italiano dell'Aprilia, infatti, sapeva già prima di lasciare Montecarlo che la trasferta nella "tana del lupo" sarebbe stata piena di ostacoli...ed il fatto che Haslam non sia riuscito a capitalizzare il vantaggio di campo con una "quindicina" di punti in più, non può che dare una certa sicurezza al team di Noale ed al suo alfiere numero 1.

Un vero peccato per Haslam, che comunque ieri ha corso con il cuore sfruttando al massimo una Suzuki che proprio non ne vuole sapere di andare più di così: per la serie "quello hai e quello ti tieni", infatti, l'inglese ha guidato per due volte il gruppetto degli inseguitori, lasciando a Rea e Crutchlow il compito di giocarsi quel posto sul podio che gli avrebbe fatto tanto comodo nella lotta per il mondiale. Del suo 2010, in ogni caso, rimarrà un'impresa sportiva molto interessante oltre che la scoperta di un campione che sino allo scorso anno sembrava destinato a ricoprire "per sempre" un ruolo di comprimario tra i piloti delle derivate di serie.

"Sono un po' dispiaciuto - afferma Haslam - perchè ho la sensazione che oggi avrebbe anche potuto andare meglio se solo avessi avuto a disposizione un pacchetto leggermente più competitivo. Ho fatto una brutta partenza in gara 1, ma sono riuscito presto a recuperare il gap sino ad arrivare nei pressi di Rea: purtroppo in quel momento ho iniziato ad avere problemi di cambio che mi sono portato dietro sino alla fine. In gara 2 ho usato un motore differente e sentivo la moto differente: ho avuto il mio bel da fare per arrivare quarto. Sono relativamente felice per il fatto di essere arrivato in entrambe le corse davanti a Max, ma mi sarebbe piaciuto raccogliere più punti. Purtroppo è andata così."

Gare non certamente interessanti, invece, quelle di Guintoli: rispetto a quanto aveva fatto vedere al suo arrivo nel team la prestazione è notevolmente calata. Ok, difficile fare meglio di Haslam, ma a fronte di un compagno di team secondo nel mondiale - terzo e quarto nelle due manche - un dodicesimo ed un settimo posto sono davvero poca cosa.

"Non sono ancora sicuro di cosa sia successo in gara 1 - parla Guintoli - perchè la mescola dura che avevo scelto nel corso del warm-up del mattino si è rivelata una cattiva scelta nel pomeriggio. In gara due sono riuscito ad arrivare abbastanza vicino a Biaggi anche se, purtroppo per il team e per la mia posizione in classifica della corsa, non a sufficienza per passarlo."

Autore: Redazione

Tag: Sport


Top