Curiosità

pubblicato il 30 luglio 2010

Dani Pedrosa visita la 'Honda Racing School' in Indonesia

I consigli di un campione del mondo ai piloti in erba

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Dani Pedrosa del Repsol Honda Team ha trascorso due giorni in Indonesia subito dopo il Gran Premio degli Stati Uniti, volando direttamente da San Francisco a Jakarta per poi andare sul circuito di Sentul (40 km a sud della capitale) in qualità di istruttore ospite alla Honda Racing School. Il tre volte campione del mondo spagnolo ha dispensato preziosi consigli a 16 fortunati studenti di età compresa tra gli 11 e i 15 anni. Pedrosa ha anche effettuato alcuni giri di pista dimostrativi a bordo di una Honda Blade 110 cc verniciata nei colori Repsol, una delle moto in uso presso la scuola dove Noboru Ueda, primo vincitore in sella a una Honda 125GP, è capo degli istruttori.

"E' stato davvero divertente guidare la Blade 110 cc - ha detto Pedrosa -. Ovviamente ha una potenza davvero ridotta rispetto alla mia RC212V ma credo sia veramente importante per i bambini cominciare a capire come guidare una moto, a prendere confidenza con le marce e con l'appropriato stile di guida."

Gli studenti della Honda Racing School e oltre mille tifosi hanno assistito alla dimostrazione dinamica di Pedrosa, vestito con la sua tuta ufficiale del team Honda Repsol, sul circuito di kart interno all'impianto di Sentul. Lo spagnolo ha potuto dare ai ragazzi utili consigli anche in virtù del fatto che lui stesso ha cominciato l'attività agonistica da bambino. Ha esordito dicendo: "Il miglior insegnamento che posso darvi è di seguire l'istinto che parte dal cuore e di divertirvi quando siete in sella alla moto. Avete una opportunità nella vita, e dovete ricordarvi per coglierla è necessario che diate tutti voi stessi. Quando ho cominciato ero anche io molto piccolo ma avevo una grande passione - ha continuato Pedrosa -. Allora non immaginavo che un giorno avrei gareggiato nel Motomondiale, ma fui molto fortunato a prendere parte ad un progetto molto simile a quello cui partecipate voi ora, per questo vi dico che dovete continuare a sognare e a lavorare duro per trasformare i vostri sogni in realtà."

Dopo la visita in Indonesia Pedrosa ha fatto ritorno nella sua casa in Svizzera per rilassarsi qualche giorno prima che il Mondiale riprenda il 15 agosto nella Repubblica Ceca. "Mi riposerò un po', passerò del tempo con la mia famiglia e mi divertirò con i miei amici dopo così tante gare in un periodo di tempo molto ristretto - ha detto Pedrosa - dopodiché sarà di nuovo il momento per me ed il mio team di prepararci per la seconda parte della stagione in modo da provare a vincere qualche altra gara."

La Honda Racing School di Sentul è frequentata da ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 15 anni, che entrano come principianti delle corse e vengono portati al livello di esperti delle competizioni insegnadogli le nozioni e la disciplina per eccellere in sella alla moto. Il progetto è supportato dalla Suzuka Racing School, omologa attività con sede in Giappone.

Il motivo per cui Honda ha invitato uno dei suoi campioni più importanti in Indonesia è ovviamente legato a motivi commerciali oltre che ai forti vantaggi in termini di immagine che un Campione del Mondo porta al Costruttore per cui corre. L'Indonesia è infatti un mercato in crescita e in cui Honda sta ampliando e rafforzando la sua produzione di veicoli a due ruote. Due settimane fa il Presidente di Honda, Mr Takanobu Ito, ha annunciato che il colosso nipponico incrementerà la produzione motociclistica in Indonesia dalle attuali 3,3 milioni di unità a 3,5 milioni entro la fine del 2010. Ha inoltre spiegato come entro il 2011 Honda costruirà in Indonesia una nuova fabbrica con l'obiettivo di portare la produzione annuale a quota 4 milioni.

Nel 2009 il mercato delle due ruote indonesiano ha fatto registrare, considerando tutti i costruttori, circa 5,6 milioni di veicoli, che significa una quota di mercato per Honda del 46%. Da quando ha attuato la sua prima alleanza manifatturiera in Indonesia nel 1971, Honda ha prodotto nel Paese asiatico oltre 25 milioni di motocicli e scooter.

Autore: Redazione

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