Test

pubblicato il 29 luglio 2010

KTM SuperDuke R - TEST

Provata a Misano ed al Mugello la maxi-naked austriaca

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Nell'ultimo anno le prese di contatto con la versione più sportiva della naked austriaca sono state due. La scorsa estate sul circuito del Mugello, questa primavera a Misano. Occasioni, le stesse, ovvero i KTM TnT, le giornate di prova organizzate direttamente dal Costruttore di Mattighofen su alcune tra le piste più belle d'Europa.

ESTREMA
Dopo il test della RC8R vi proponiamo le impressioni di guida della maxinaked Ktm, la Super Duke R132 (presentata nel 2008), così definita perché caratterizzata da un allestimento decisamente più estremo rispetto alla sorella standard. Non usiamo la parola "estremo" a caso, la "R132" è effettivamente una moto dedicata ad un uso specifico - la pista - sebbene non rinneghi il suo dna da teppista stradale della "peggior" specie.

OPERAZIONE POTENZIAMENTO
Una Super Duke R esisteva già ed esteticamente era assolutamente identica all'attuale modello, ma la prima versione montava lo stesso motore da 120 CV del modello standard biposto. La ciclistica con sospensioni evolute, assetto irrigidito e quote geometriche votate all'ultra agilità c'erano già, però alle voci potenza e allungo mancava qualcosa, soprattutto in considerazione del fatto che nel frattempo la concorrenza più specialistica era già a quota 140 CV da qualche tempo. Nel 2008 ecco quindi accontentati gli amanti più smanettoni della maxinaked austriaca: un intervento radicale al leggerissimo V75° ha fatto salire la potenza massima a 132 CV e il regime di intervento del limitatore a 10.500 giri, per rendere più pistaiolo un propulsore nato per scalare i passi di montagna.

RICETTINA +10%
Come si tirano fuori 12 CV in più da un motore di serie che a parità di cilindrata (999 cc) deve rimanere trattabile nell'erogazione ed Euro3 nelle emissioni? Mettendo mano a tutti i componenti in grado di contribuire alla causa del potenziamento. Quindi, escludendo carter, cambio e cilindri, troviamo albero a gomiti, bielle e pistoni alleggeriti, ed alberi a camme, candele e bobine modificati per seguire le esigenze di testate completamente ridisegnate. I condotti sono stati infatti riprofilati, le valvole di aspirazione (in titanio) maggiorate e le relative molle prese in prestito dalla superbike RC8. A coprire il tutto ci pensano nuovi leggeri coperchi in magnesio mentre il nutrimento arriva da corpi farfallati portati a 52 mm.

QUOTE DA "BUELL"
Andare più forte però non basta: se l'obiettivo è trasformare una naked stradale, buona anche in pista, in una naked da pista, buona anche su strada, ci vogliono sospensioni dedicate. Ecco quindi che dall'immacanbile (per Ktm) WP arriva la forcella da 48 mm con steli dotati di riporto DLC e un mono più lungo di 6 mm, unità entrambe caratterizzate da molle più dure e idraulica dedicata, e ovviamente pluriregolabili. L'assetto, che di serie prevede impostazioni piuttosto rigide, risente delle nuove sospensioni anche a livello di quote ciclistiche: l'inclinazione del cannotto passa infatti da 23,9° a 22,7° (!) e l'avancorsa scende da 101 a 93,9 mm, valori che permettono alla Super Duke R di girare intorno al tavolino di un bar... Per evitare eccessi di "nervosismo" l'interasse è stato mantenuto a 1.450 mm ed è presente un ammortizzatore di sterzo, sempre WP.

MUGELLO
Il nostro primo test in pista in sella alla Super Duke R risale al 2009, sul circuito del Mugello. In mezzo a una selva di supersport e superbike, RC8R compresa, la maxinaked austriaca non ha deluso le aspettative permettendoci di affrontare i saliscendi del circuito toscano senza il benché minimo complesso di inferiorità rispetto alle potenti carenate. Il V2 Ktm in versione 999 cc e 132 CV ha mantenuto la sua prerogativa principale, ovvero la disponibilità di coppia fin dai bassi regimi e tanta "schiena" ai medi, ma la cura ricostituente su teste e alimentazione ha portato quei mille giri in più prima del limitatore di cui si sente effettivamente il bisogno quando si gira in pista con il modello standard da 120 CV. Al Mugello, e con una naked, l'agilità non è la qualità più necessaria, occorre rigore, stabilità e una superfrenata, cosa che l'impianto Brembo tutto radiale non fa mai mancare. Per goderci davvero le quote ciclistiche super agili della Super Duke R abbiamo aspettato qualche mese e il Ktm TnT di Misano.

MISANO
Al Santamonica veri rettilinei su cui indugiare con la sesta marcia proprio non ce ne sono, tanto che con la maxinaked austriaca la sesta nemmeno non si mette e proprio per questo il buon allungo del motore viene in aiuto permettendo di sfruttare tutta la quinta. Qui le qualità che più si apprezzano di una sportiva sono la possibilità di entrare in curva a freni tirati mantenendo direzionalità e feeling con l'avantreno, la trazione in uscita dalle curve strette, e l'agilità nei punti più lenti con cambio di direzione. La forcella "in piedi" della Super Duke R in questi frangenti è un toccasana; la bicilindrica austriaca aggredisce la corda a tal punto che con il passare dei giri ci si spinge sempre un po' più in là con la staccata e in un tratto come ad esempio la lenta successione delle curve del Rio, con cambio di direzione finale e riapertura per lanciarsi verso la Quercia, si può contare su una rapidità da riferimento nell'inversione della piega. Il forcellone abbastanza lungo, poi, dà al retrotreno tempi di reazione rassicuranti quando si esagera col gas in uscita di curva e può partire la sbandata.

"R" D'AUTORE
E' divertente la Super Duke R, davvero molto, e tutto sommato anche poco stancante quando si guida forte. Le bicilindriche sportive concorrenti sono tutte 1200 cc (o giù di lì) ma l'ottimo 999 cc "pompato" non ha timori reverenziali, in virtù anche della leggerezza della moto, (186 kg senza benzina) che determina un rapporto peso/potenza piuttosto favorevole.

E' disponibile solo con livrea bianca, telaio arancio, serbatoio e parti in alluminio nere con ruote nere. E' in vendita con codone monoposto e senza pedane del passeggero, ma la conversione a biposto è possibile oltre che legale. Il prezzo è di 14.290 Euro su strada, abbastanza alto, ma per le Ktm bisogna sempre considerare che la dotazione tecnica e ciclistica è di prim'ordine, soprattutto per le versioni speciali come le "R".

IN QUESTA PROVA
Casco X-lite X-802 Replica Lorenzo USA
Tuta Dainese Steel
Paraschiena Dainese Wave III
Stivali Alpinestars SuperTech R
Guanti GP Tech Gloves

Autore: Costantino Paolacci

Tag: Test


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