Attualità e Mercato

pubblicato il 27 luglio 2010

Marco Guidarini mostra le strade che "non perdonano"

Guard-rail ghigliottina ed ergonomia fantasma

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Marco Guidarini è il Presidente dell'Associazione Motociclisti Incolumi. Da anni l'associazione si batte per portare all'attenzione dell'opinione pubblica, ma soprattutto delle amministrazioni statali - sia a livello locale che nazionale - le problematiche relative alla sicurezza stradale, in particolare quella legata ai limiti infrastrutturali della rete viaria italiana e del suo "arredo".

Nata nel 2003 per rendere nota al maggior numero possibile di utenti delle due ruote la pericolosità dei guard-rail "ghigliottina", l'Associazione Motociclisti Incolumi si batte quotidianamente per diffondere tra i motociclisti la cultura della prudenza e della consapevolezza, e tra le autorità statali una sensibilità adeguata alle esigenze di una vera sicurezza stradale.

Le strade italiane sono una giungla di pericoli che incombono sull'incolumità di motociclisti, scooteristi, ciclisti ma anche automobilisti. Paradossalmente i "nemici mortali" degli utenti della strada sono troppo spesso oggetti nati appartentemente per difenderli. I guard-rail privi di estremità protettive agli estremi e della fascia inferiore a copertura dei paletti sono ghigliottine per i motociclisti e veri e propri ostacoli fissi per chiunque abbia la sfortuna di impattarvi. La segnaletica verticale è fissata sui lati delle carreggiate a pali in metallo completamente esposti, quella orizzontale spesso è assente e quando c'è è realizzata con vernici viscide con l'asciutto che diventano "sapone" quando piove. Per non parlare delle reti fognarie realizzate sotto la carreggiata che determinano la presenza di tombini in metallo quasi mai allineati al profilo dell'asfalto. E cosa dire degli spigoli vivi dei marciapiedi e degli spartitraffico o delle rotatorie? E degli incroci mal segnalati o degli attraversamenti "a raso" su strade extraurbane ad alta frequentazione? Per non parlare dello stato in cui versa l'asfalto su tantissime strade, purtroppo non solo secondarie ma anche statali e urbane.

Potremmo andare avanti con gli esempi forse all'infinito e chi ha perso amici e parenti a causa dell'impatto con uno di questi ostacoli o della noncuranza delle amministrazioni pubbliche per lo stato delle strade lo può testimoniare con voce accorata.

Certo, se siete arrivati a leggere fin qui starete già pensando: "Ok, e dove la mettiamo l'imperizia, gli eccessi di velocità, la guida pericolosa e in generale la scarsa prudenza di una grossa fetta di motociclisti e automobilisti?". E' vero, basta guardarsi attorno per notare sorpassi azzardati, passaggi con il semaforo rosso, distanze di sicurezza ignorate e precedenze non rispettate, solo per citare le infrazioni più rischiose. Ma il punto qui non è il rispetto del Codice della Strada, comunque inscindibile da qualsiasi concetto di sicurezza stradale, bensì la possibilità di evitare morti e feriti adottando un arredo stradale adeguato e progettando le infrastrutture avendo come primo obiettivo l'incolumità degli utenti.

In questo video Marco Guidarini ci porta sulle strade della Toscana mostrando alcune tra le assurdità realizzate dalle amministrazioni pubbliche. Medico traumatologo e appassionato di moto, anche da corsa, il presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi porta le telecamere a vedere strade costruite contro ogni criterio di ergonomia e prive di ogni riserva di sicurezza. All’estero già da anni costruiscono le cosiddette "forgiving roads", strade che perdonano l’errore umano, in Italia sembrano una chimera. L'errore umano non è ammesso...

(Fonte video: canale Youtube del blog di Beppe Grillo)

Marco Guidarini, Associazione Motociclisti Incolumi - Le strade che non perdonano

Marco Guidarini, presidente dell'Associazione Motociclisti Incolumi, mostra alcuni esempi di "strade che non perdonano".

Autore: Costantino Paolacci

Tag: Attualità e Mercato


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