Test

pubblicato il 27 luglio 2010

Beta Enduro RR 2011 - TEST

Miglioramenti tangibili per le RR 400, 450 e 520

Beta Enduro RR 2011 - TEST
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Beta RR 400, 450, 520 enduro 2011 - TEST - anteprima 1
  • Beta RR 400, 450, 520 enduro 2011 - TEST - anteprima 2
  • Beta RR 400, 450, 520 enduro 2011 - TEST - anteprima 3
  • Beta RR 400, 450, 520 enduro 2011 - TEST - anteprima 4
  • Beta RR 400, 450, 520 enduro 2011 - TEST - anteprima 5
  • Beta RR 400, 450, 520 enduro 2011 - TEST - anteprima 6

Sono tante, tantissime le novità introdotte da Beta sui modelli RR Enduro 2011. Ve ne abbiamo già parlato in occasione dell'anteprima e, durante la recente presentazione dinamica nei pressi del Lago Maggiore, all'interno della fantastica tenuta del Castello Dal Pozzo di Oleggio Olona (Novara), abbiamo potuto toccare con mano gli sviluppi della meccanica e della ciclistica introdotti dai tecnici Beta sulle loro enduro serie RR nelle versioni 400, 450 e 520.

MAGGIORE POTENZIALE
Dopo un'introduzione di Stefano Soldani, responsabile marketing e relazioni esterne della Casa toscana, è Donato Miglio, tecnico di riferimento di Beta, a mostrare e spiegare dove e come le RR 2011 sono migliorate.
"L'obiettivo degli importanti ritocchi apportati al progetto RR è stato l'innalzamento del potenziale delle tre versioni massimizzando al contempo il feeling di guida sia per i piloti che per gli amatori. In una parola, abbiamo puntato alla 'versatilità' delle nostre RR facendo in questo senso un grosso passo in avanti rispetto alle precedenti versioni 2010."

AVANTRENO TUTTO NUOVO
"Per quanto riguarda la ciclistica - prosegue Donato Miglio - l’upgrade più importante che abbiamo sviluppato è l’irrigidimento complessivo dell’avantreno, considerato come insieme forcella-telaio. C’è infatti un punto di fissaggio in più del motore al telaio nella parte alta. La forcella è sempre Marzocchi ma passa da 45 a 50 mm e presenta una cartuccia dedicata, sviluppata cioè appositamente per le nostre nuove RR. Il diametro dell’estensione è stato ridotto per distribuire meglio l’olio e far lavorare meglio anche la compressione. L’off-set di questa forcella è di 23 mm e ci sono nuove piastre, di cui quella superiore pensata per consentire di spostare su 6 posizioni i cavallotti del manubrio."

PICCOLE-GRANDI MIGLIORIE
La cura per i dettagli passa anche attraverso alcuni accorgimenti studiati per facilitare la vita a bordo e tenere sotto controllo il funzionamento della moto. "Abbiamo introdotto una nuova strumentazione con contaore - spiega il tecnico Beta - commutabile su modalità enduro o motard. Poi c’è una leva frizione AJP con un gommino sigillante che protegge meglio e più a lungo la zona fulcro, una sella più facile da inserire dopo le operazioni di manutenzione e fianchetti che si tolgono e si rimontano senza attrezzi, grazie ad un sistema a scatto semplice e affidabile. Infine la trousse porta-attrezzi è ora dietro al fianchetto posteriore sinistro, in posizione immediatamente accessibile."

MOTORE PIU’ AFFIDABILE
Il progetto del motore Beta enduro RR mantiene ovviamente le tre cilindrate 400, 450 e 520, sono però state introdotte alcune modifiche volte a migliorarne l’affidabilità e la resistenza ai peggiori strapazzi (non tutte le modifiche riguardano il motore 400). A livello di sistema di raffreddamento è stato ottimizzato il circuito dei raccordi e c’è un tappo del radiatore resistente a una maggiore pressione, che significa temperature superiori. Non tanto il pilota, quanto l’amatore, sarà felice di sapere che sono stati allungati gli intervalli di manutenzione programmata. "Sul modello 2010 - prosegue Donato Miglio - dopo il primo tagliando a 3 ore di utilizzo, il successivo era a 15 ore; sui modelli 2011 il secondo è invece a 30 ore e poi a 60 ore. Pistone e imbiellaggio vanno revisionati a 90 ore, stesso range previsto per la sostituzione della frizione. A proposito di frizione, è sempre a 4 molle ma abbiamo introdotto la ‘molla tazza’ che distribuisce meglio il carico migliorando la progressività di funzionamento, inoltre l’ingranaggio primario e il cestello sono stati irrigiditi, tramite un metallo più duro e, per il cestello, con spessori aumentati sui bordi." Il tecnico della Beta mostra poi alcuni componenti disposti su un tavolo, a confronto con quelli del motore edizione 2010: "Il pistone - ci spiega - ha un nuovo profilo e un diverso alloggiamento dello spinotto per facilitarne l’estrazione. Abbiamo introdotto anche il trattamento DLC sulla gabbia a rulli e sugli alberini degli ingranaggi dell’avviamento, per renderlo più scorrevole ed evitare impuntamenti quando è sotto sforzo o nelle partenze a secco." Niente iniezione per le Beta, il carburatore fa ancora più che bene il suo dovere, il rispetto dell’Euro3 non è un problema, e nell’enduro una sofisticazione tecnica di questo tipo non è ancora considerata necessaria, anche in virtù dei molti mercati di sbocco in paesi lontani in cui sarebbe più complicato trovare un’assistenza adeguata.

E IL MONO?
Con un così profondo affinamento dell’avantreno ci si potrebbe aspettare qualche migliorìa anche al retrotreno che sui modelli dello scorso anno in alcune situazioni sembrava "sfrenato". Rispetto alle RR 2010 invece il monoammortizzatore è lo stesso (Sachs), anche come taratura: "Questa decisione - spiega Miglio - è stata presa perché sulla moto 2011 la maggiore rigidità dell’avantreno e del telaio hanno influenzato positivamente il rendimento del mono, che ora lavora meglio." Ce lo conferma Jarno Boano, responsabile del factory team Beta: "La nuova moto ha tanta trazione, merito dell’ottima progressione del leveraggio e dell’ampia possibilità di regolazione che, grazie all’eccellente sensibilità ai clic dei registri, consente a tutti i piloti di trovare un set-up adeguato al loro peso e stile di guida. Tra l’altro - prosegue Boano - il rendimento è molto regolare sotto stress, senza perdite di efficienza nemmeno dopo sollecitazioni prolungate." Il team manager Beta si sofferma poi su altri aspetti della guida e della meccanica: "Il lavoro che abbiamo fatto durante l’anno sulle moto ufficiali è stato interamente riversato sul modello di serie, tanto che ora sono molto vicine. Grazie alle nuove piastre della forcella è migliorata l’ergonomia e tutta la maggiore rigidità dell’avantreno ha reso gli inserimenti in curva più sinceri e rassicuranti. Le novità introdotte per il motore - spiega Jarno - rendono le nuove moto più efficaci sia dal punto di vista dell’endurista amatore che del pilota; la frizione infatti non strappa praticamente più e il motore ha un range di giri ancora più ampio, con doti di ripresa migliori."

NEL BOSCO!
Il bellissimo percorso ricavato nel bosco adiacente la tenuta del Castello dal Pozzo di Oleggio Olona e il tratto di fettucciato realizzato nel parco, ci hanno permesso di apprezzare le rinnovate doti delle Beta RR in versione 2011. Il motore "made in Beta" si conferma un campione di elasticità: a bassi regimi non scalcia praticamente mai, ai medi è molto regolare, sempre ben sfruttabile, e per girare in alto non si fa certo pregare! Quanto promesso dai tecnici Beta è stato davvero mantenuto: le nuove RR sono moto professionali sotto tutti i punti di vista eppure non mettono in soggezione nemmeno l’endurista da motocavalcata della domenica. Ovvio che per questo tipo di utente sia la RR400 il vero cavallo di battaglia, facile nelle reazioni e gentile nell’erogazione, ma la condivisione delle novità ciclistiche con le cattive 450 e 520 ne fa uno strumento d’eccellenza anche quando a condurla sono piloti davvero smaliziati. Costoro troveranno nella 450 una moto praticamente pronto-gara e nella 520 un animale da trattare con rispetto: accelerazione e ripresa sono brucianti e sebbene la risposta al comando del gas sia prevedibile grazie all’ottima elasticità, prima di "darglielo tutto" meglio pensarci bene...

AVANTRENO EFFICACISSIMO
Abbiamo compreso appieno l’enfasi posta dai tecnici Beta nello spiegare i benefici del complessivo irrigidimento dell’avantreno solo una volta in sella. Già lo scorso anno avevamo potuto apprezzare il buon feeling trasmesso dalla ciclistica delle RR eppure i modelli 2011 riescono realmente a fare meglio. Le cartucce a pistoni differenziati, gli steli da 50 mm e le nuove piastre conferiscono una robustezza e una rigidità torsionale eccellenti che si traducono in una sensazione di stabilità ancora maggiore e di conseguenza in un feeling di guida molto rassicurante. Il set-up pensato per un pilota di peso medio si è rivelato nel mio caso addirittura rigido! Con i miei 70 kg scarsi non ho riscontrato nemmeno la cedevolezza riscontrata da altri tester sugli ostacoli improvvisi... L’assetto per me era assolutamente perfetto, con una forcella capace di copiare qualsiasi tipo di asperità, a qualsiasi andatura, e un mono che ha lavorato in perfetta sintonia con l’anteriore, scaricando a terra la potenza con ottima trazione e seguendo la via tracciata dalla ruota davanti sia sui fondi duri e pietrosi sia quelli morbidi con terra smossa.

UN GIRETTO SUL 125...
Nella gamma Beta RR enduro trova spazio anche la 125 LC con motore a 4T Minarelli, una delle proposte più moderne nel panorama delle ottavo di litro. L’abbiamo provata sullo stesso percorso allestito per le potenti 400, 450 e 520. Dopo tanta "birra" nel polso destro ritrovarsi con 15 CV e poca coppia a disposizione lascia un po’ perplessi ma è stato sufficiente abituarsi a tenere il motore su di giri per divertirsi anche con la "under 18". Trattandosi di modelli pensati per un uso più versatile (i sedicenni ci vanno anche a scuola), le sospensioni sono un po’ morbide quando ci si avventura su percorsi impegnativi, però nel complesso la 125 LC è molto equilibrata, dotata di una discreta spinta e soprattutto capace di regalare libertà su qualsiasi terreno, cosa che tanti modelli stradali proprio non possono fare!

...E UNO SUL 50 CC!
E se la passione per il fuoristrada vi prende ancora prima, quando la carta d’identità ve l’hanno appenda data e sulla pelle del viso ancora non vi cresce la barba, il consiglio che possiamo darvi è di fare vostra il prima possibile una RR Enduro 50 della Beta! Confessiamo che completare un paio di giri del tracciato della tenuta Dal Pozzo con un motore così piccolo non è stato semplicissimo, ma tenendo il motore sempre a tutto gas e giocando con la frizione sui tratti più impervi la soddisfazione si è stampata anche sul nostro viso di attempati enduristi della domenica. Un 50ino semiprofessionale come questo è il regalo più bello che possiate chiedere a 14 anni, magari per la promozione!

IL PREZZO E’ OK
Le nuove Beta sono già nei concessionari ad un prezzo di 8.400 Euro per la RR400, 8.450 Euro per la RR450 e 8.700 Euro per la RR520.

Autore: Costantino Paolacci

Tag: Test


Top