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pubblicato il 21 luglio 2010

MotoGP 2010: a Suzuki potrebbero non bastare i 6 motori

La FIM forse disposta a farla "sforare"

MotoGP 2010: a Suzuki potrebbero non bastare i 6 motori
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La novità più importante del Mondiale MotoGP 2010 è il passaggio dal "consumo libero" di motori al limite dei 6 propulsori a pilota per l'intera stagione. Anche in un'ottica di contenimento dei costi, ciò ha determinato la riprogettazione dei potentissimi motori prototipo che in questo modo si sono avvicinati all'usura di un motore di produzione in versione racing. Una delle conseguenze possibili però l'abbiamo vista durante le prove del GP di Germania, con la pista inondata di olio dalla rottura della M1 di Jorge Lorenzo, dotata di un motore - è stato rivelato successivamente - con circa 1200 km di percorrenza.

La "scorta" di motori Yamaha è ancora di tutta sicurezza mentre non sarebbe molto tranquilla Suzuki che è già quasi al limite con entrambi i piloti, quando mancano ancora dieci gare al termine del campionato. Secondo quanto riporta MCN pare che al Sachsenring ci sia stato un incontro tra i team e la FIM, da cui la Suzuki sarebbe uscita strappando una deroga che le permetterebbe di arrivare fino a nove motori entro il termine della stagione.

Alvaro Bautista infatti sta già utilizzando il suo quinto motore e Loris Capirossi è invece arrivato a quota quattro. Al momento dell'installazione di un settimo motore, quindi fuori quota, ci sarebbe quindi il rischio concreto di vederli partire dai box con un ritardo di 10" rispetto alla griglia, secondo quanto stabilisce il regolamento, eventualià niente affatto remota dato alla fine del campionato mancano ancora parecchie gare.

Se la notizia si rivelasse fondata la concessione della deroga avrebbe una motivazione più che plausibile (anche se rasenterebbe la scorrettezza): il danno di immagine non sarebbe solo per la Casa giapponese ma anche per il campionato stesso, che deve già fare i conti con una griglia decisamente scarna.

Autore: Redazione

Tag: Sport


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