Tecnica

pubblicato il 19 luglio 2010

La Desmosedici con le "ali" soddisfa i piloti

Due flap sui lati della carena per tenere giù l'anteriore

La Desmosedici con le "ali" soddisfa i piloti

Studiate in galleria del vento e provate durante le qualifiche, le nuove soluzioni aerodinamiche comparse sulla Desmosedici GP10 sono state utilizzate anche durante il GP di domenica. Si tratta del primo tentativo da parte di un team del motomondiale di sfruttare soluzioni aerodinamiche supplementari, e non solo meccaniche, ciclistiche od elettroniche, per ottimizzare le prestazioni della moto.

L'inedita soluzione è comparsa prima sulla GP10 di Hayden, che l'ha promossa e poi su quella di Stoner che ne ha confermato i benefici. L'idea non è del tutto originale, e non perché si tratti di qualcosa che in Formula 1 viene fatto da anni, ma perché già negli anni Settanta comparvero due piccoli profili montati ai lati della carenatura della MV Agusta di Giacomo Agostini che però successivamente scartò la soluzione.
I due top-rider Ducati sembrano invece convinti del vantaggio dei due flap che darebbero un miglioramento nella fase di accelerazione.

Questa innovazione non permette una maggiore velocità in rettilineo ma garantisce più carico aerodinamico nei transitori, limitando la tendenza all'impennata in fase di piena accelerazione e garantendo quindi un migliore sfruttamento della potenza a disposizione nonché un più rapido recupero della direzionalità. Si tratterebbe solo di un primo tentativo di sperimentazione aerodinamica a cui ne seguiranno altri, con flap di forma completamente diversa.

Anche le due ruote, quindi, approdano al filone di ricerca che è sempre stato considerato poco utile ai fini delle prestazioni, perché il rendimento sarebbe troppo condizionato dall'elemento umano che si muove in continuazione sulla moto. Il tentativo di Ducati, andato a buon fine, testimonia invece che dallo sviluppo di soluzioni di micro-aerodinamica si possono trarre dei vantaggi anche per le due ruote, soprattutto nelle fasi più critiche.

Nei prossimi Gran Premi vedremo se Ducati proporrà ulteriori novità e se questa soluzione farà scuola e innescherà simili tentativi da parte di altri team.

Autore: Redazione

Tag: Tecnica


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