Attualità e Mercato

pubblicato il 14 luglio 2010

I motociclisti inglesi chiedono maggiore sicurezza

Lo rivela un'indagine condotta da MCN

I motociclisti inglesi chiedono maggiore sicurezza

Un questionario somministrato tra giugno e luglio dai colleghi inglesi di MCN sfruttando il database di iscritti al loro sito web, dimostra quali sono le aspettative dei motociclisti e scooteristi britannici nei confronti del nuovo Governo relativamente alla sicurezza stradale su due ruote.

Alla "chiamata" hanno risposto in oltre 6500 e i risultati sono piuttosto interessanti, dimostrando come anche Oltremanica i bikers siano parecchio sensibili alle problematiche che hanno a che fare con la loro incolumità. Manco a dirlo, il dito è puntato contro le condizioni di molte strade e le infrastrutture realizzate senza pensare alle esigenze delle due ruote. Ma ecco i dati.

Quasi la metà degli intervistati, circa il 43%, ritiene che il miglioramento delle condizioni delle strade sia una priorità per la sicurezza dei motociclisti, dato immediatamente seguito (36%) dal desiderio di ottenere maggiore considerazione da parte degli automobilisti.

L'interesse è anche per il portafoglio: il 10% ha risposto che il Governo dovrebbe ridurre i pedaggi, in considerazione del fatto che le due ruote hanno un'efficienza negli spostamenti decisamente superiore agli altri mezzi. E proprio per massimizzare questo vantaggio, l'11% degli intervistati vorrebbe vedere aperte le corsie preferenziali a moto e scooter.

Per quanto riguarda le abitudini di utilizzo delle due ruote a motore, il 24% dei lettori di MCN che hanno risposto al questionario usa quotidianamente la moto per recarsi al lavoro e un ulteriore 22% si sposta in moto più di una volta a settimana, dimostrando che quasi la metà dei motociclisti britannici sono utenti attivi e costanti della rete stradale non solo per motivi di svago.

Sulla base di questi dati la MCIA - Motorcycle Industry Association, in pratica l'Ancma britannica - ritiene che il Governo dovrebbe farsi carico delle richieste dei motociclisti provvedendo ad intraprendere azioni dirette al miglioramento della loro sicurezza.

L'indagine condotta in UK presso i lettori di MCN rivela inoltre che oltre il 58% delle risposte indicano che condizioni migliori delle strade, insieme a una segnaletica verticale e orizzontale più efficace e a barriere pensate anche per i motociclisti, non solo renderebbero più sicuro muoversi su due ruote ma indurrebbero a scegliere di spostarsi su moto e scooter anche un maggior numero di persone attualmente "imbottigliate" nel traffico a bordo delle loro auto.

Steve Kenward, presidente della MCIA, ha commentato: "L'opinione dei motociclisti è importante e siamo tutti consapevoli che migliori condizioni delle strade e infrastrutture adeguate incrementerebbero la sicurezza stradale incoraggiando anche la 'nascita' di nuovi motociclisti. - Ed ha aggiunto: - Poiché le due ruote contribuiscono a ridurre la congestione del traffico, l'inquinamento e i tempi di percorrenza, con vantaggi per tutti gli utenti della strada, automobilisti compresi, il miglioramento delle condizioni delle strade ed un adeguamento delle infrastrutture deve seriamente essere preso in considerazione, anche in un'ottica di integrazione delle due ruote nelle politiche di pianificazione dei trasporti."

L'indagine è stata condotta proponendo le domande ai lettori del sito di MCN tramite una Email che conteneva un link al questionario. Delle 65.000 persone registrate con indirizzo email valido hanno partecipato attivamente 6.766 persone (tasso di partecipazione di circa il 10%), un campione di risposte congruo rispetto alla finalità dell'indagine.

Concludiamo con un commento. L'indagine è britannica ma le risposte potrebbero tranquillamente essere quelle dei motociclisti italiani, da molto tempo sul "piede di guerra" per le condizioni spesso terribili in cui versano anche arterie molto importanti per la mobilità quotidiana. Per non parlare dei famosi guard-rail assassini ancora diffusissimi su tantissime strade anche ad altissima frequentazione da parte di chi viaggia su due ruote per lavoro o svago. Chi è stato in Gran Bretagna può però testimoniare quanto migliore sia il livello della manutenzione stradale, sia in termini di fondo che di segnaletica. Cosa ne penserebbero i nostri colleghi inglesi, irlandesi o gallesi se vedessero le condizioni di buona parte della nostra rete viaria?

Autore: Costantino Paolacci

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