Attualità e Mercato

pubblicato il 14 luglio 2010

Entro luglio il Nuovo Codice della Strada

Tre infrazioni da -5 punti per il ritiro della patente

Entro luglio il Nuovo Codice della Strada

Il nuovo Codice della Strada è oggi al vaglio della Camera dei Deputati per passare poi all'esame del Senato per l'approvazione definitiva, promessa dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli entro la fine del mese. Tra le novità più discusse, il ripetersi di infrazioni gravi, almeno tre, per vedersi ritirare la patente, e maggiori controlli medici per chi ha compiuto gli 80 anni di età. Obiettivo del nuovo C.d.S. è aumentare la sicurezza sulle strade italiane. Ecco nel dettaglio i passi salienti del nuovo testo.

ALCOL E DROGA
Chi già possiede il patentino per il motorino potrebbe ottenere il foglio rosa a 17 anni, ma una volta conseguita la patente potrebbe essere soggetto nei primi tre anni a sospensioni della licenza più lunghe di un terzo (alla prima infrazione) o della metà (dalle infrazioni successive) rispetto a quelle standard.
Per l'abuso di alcol e droghe le nuove regole introducono la "tolleranza zero".
Le multe più severe riguardano chi nei primi tre anni di patente viene pizzicato con un tasso alcolemico superiore allo zero e chi guida per professione. In questi casi, la sanzione ammonterebbe a 155 euro che salirebbero a 310 euro se si provoca un incidente. Per tutti gli altri guidatori, rimane il limite europeo dello 0,5 con pene che prevedono: tra lo 0,5 e lo 0,8, una multa da 500 a 2.000 euro e sospensione della patente da 3 a 6 mesi (sanzioni che raddoppiano in casi di incidente e fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni); tra lo 0,8 e l'1,5, c'è il ritiro della patente, la sospensione fino a due anni, la multa da 800 a 3.200 euro (con incidente le pene raddoppiano e c'è in più il fermo di 180 giorni); sopra il limite di 1,5, c’è il ritiro immediato della patente con sospensione fino a due anni, multa da 1.500 a 6.000 euro, arresto da sei mesi a un anno e, se viene causato un incidente, c'è il raddoppio della pena e la revoca della patente per 5 anni.
Un'altra importante novità è il narco-test, che potrebbe essere affiancato agli etilometri e, se all’inizio verrà impiegato dalle Forze dell'Ordine in via sperimentale, diventerà in seguito uno strumento consueto su larga scala. In questo modo la Polizia non dovrà più accompagnare il guidatore sospetto presso una struttura sanitaria per fare le analisi, ma potrà verificare in strada se una persona ha assunto sostanze stupefacenti con un semplice esame da effettuare sfruttando saliva o sudore.

LIMITI DI VELOCITA'
Potrebbe diventare realtà l'innalzamento del limite di velocità a 150 km/h in autostrada, ma solo dove è presente il Tutor. Tuttavia, le sanzioni per chi corre troppo aumenteranno da 500 a 2.000 euro oltre i 40 km/h e da 779 a 3.119 oltre i 60 km/h, mentre diminuirà la decurtazione dei punti: -3 invece di 5 se si superano i limiti da 10 a 40 km/h, -5 invece di 10 da 40 a 60, -10 oltre i 60. Riottenere i punti per chi, nell’arco di un anno, ha effettuato tre violazioni gravi non contestuali con decurtazione fino a 5 punti sarà più difficile: raggiunti i -15 si è costretti a rifare l’esame teorico e la visita medica allo stesso modo di chi ha perso tutti i 20 punti.

AUTOVELOX
Tra gli obiettivi della riforma c'è anche quello di eliminare l'interesse dei Comuni a fare cassa con le multe. Innanzitutto l'apparecchio non dovrà più essere collocato "a sorpresa", ma dovrà essere posizionato nelle strade extraurbane a non oltre un chilometro dal segnale con il limite di velocità e gli introiti delle sanzioni andranno all'ente proprietario della strada e non più a chi mette l'autovelox. In via di eliminazione anche la possibilità di noleggiare autovelox e apparecchi per infrazioni semaforiche, mentre i comuni potranno usare solo strumenti di loro proprietà o in leasing. Inoltre, gli enti locali che non dedicheranno al miglioramento della rete stradale almeno il 50% dei soldi degli automobilisti (come richiesto più volte dalle associazioni di categoria) subiranno un taglio del 3% nei trasferimenti statali.

PEDONI E CICLISTI
Il provvedimento prevede per chi impedisce il passaggio dei pedoni sulle strisce, anche in caso di disabili, una decurtazioni dei punti della patente pari ad 8. Nuovi obblighi, invece, sono in arrivo per i ciclisti, che, dopo essere stati equiparati ad automobilisti e motociclisti per il rispetto del Codice della Strada, dovranno indossare i gilet catarifrangenti fuori dai centri abitati e in galleria.

MULTE A RATE
Le nuove norme prevedono alcune "agevolazioni" per le fasce di reddito più basse della popolazione. Chi ha un reddito inferiore a 10.628 euro e un importo finale da pagare sopra i 400 euro potrà chiedere la rateizzazione delle multe fino a 60 rate. Modificati anche i tempi per fare ricorso contro la sanzione (si passerà da 150 a 90 giorni), mentre per il recapito del verbale quando la contestazione è stata immediata si potrà arrivare a cento giorni. Riguardo alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, la competenza passerà dal Giudice di Pace al Tribunale, che invece nei casi di sospensione della patente non potrà decidere direttamente per la revoca senza aver convocato la Prefettura (ma solo se non ci sono state vittime).

TARGA E "SCATOLA NERA"
Potrebbe essere reintrodotta la targa personale, il cui contrassegno non è legato al veicolo ma alla persona, e, in via sperimentale, si pensa all'utilizzo di una "scatola nera" sui veicoli per cui è necessaria la patente di guida C, D o E, e del "casco elettronico" per chi viaggia su due ruote.

EDUCAZIONE STRADALE
L'insegnamento dell'educazione stradale a scuola potrebbe diventare obbligatorio mentre le autoscuole potrebbero dover rispondere a determinati criteri di idoneità molto più severi degli attuali. Tra le novità in via di approvazione, c'è inoltre l'obbligo per il medico di segnalare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti se un suo paziente è affetto da una patologia che ne compromette la capacità di guida.

GLI ANIMALI
Per difendere gli animali dagli incidenti stradali sono al vaglio norme più severe per chi li investe, con l'obbigo di fermarsi, soccorrere l'animale e chiamare un veterinario. Chi non lo farà sarà punibile con sanzioni che andranno da 78 a 1.559 euro.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada


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