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pubblicato il 12 luglio 2010

Valentino veloce nel test di Brno con la R1

Chiude il test in 1'59"135. Sachsenring sì o no?

Valentino veloce nel test di Brno con la R1

Non c'è tempo da perdere. Sembra questo il leit motiv del forsennato tentativo di recupero fisico da parte di Valentino Rossi che oggi, a pochi giorni dal test di Misano, è tornato in sella alla R1 SBK - stavolta un esemplare assemblato appositamente per lui - per verificare ancora una volta il suo feeling in sella.

Durante i primi due run spalla e gamba sembrano avergli dato meno fastidio rispetto alle prove di mercoledì scorso, anche per via di un tracciato meno stressante sotto questo punto di vista. La prima sessione è stata di "studio" del pacchetto moto/gomme (stavolta usa le Pirelli superbike) mentre nella seconda sessione - 18 i giri completati - è stato più grintoso con tempi non troppo distanti da quelli fatti registare in gara dallo stesso Cal Crutchlow (intorno al 2'alto).

Nell'ultima parte di test Valentino ci ha "dato dentro" seriamente e ha costantemente girato sotto i 2 minuti, eguagliando di fatto i tempi (1'59"7) dei migliori in gara2 ieri a Brno. Miglior tempo di Rossi oggi sulla R1 SBK è 1'59"135 con gomma morbida e in orario meno rovente rispetto alla seconda manche di ieri.

Il GP di Germania al Sachsenring di questo fine settimana si avvicina a grandi passi e prima di saltare in sella alla M1 Valentino ha bisogno di "sentire" che può guidare la 4 cilindri di Iwata ad alto livello. Se potesse assecondare le sue sensazioni si potrebbe sicuramente ma il responso dei medici dipende dalla calcificazione della frattura; se sarà a posto via libera per il GP di Germania.

Tanta "fretta" ci fa venire un sospetto: mancano 11 gare al termine del Mondiale, in palio ci sono 275 punti, Rossi ne ha 104 di ritardo dal "quasi-ex" compagno di squadra Lorenzo e 52 da Dani Pedrosa. Che abbia in mente qualche "scherzetto" dei suoi, tipo (improbabile) rovinare o almeno ritardare la festa mondiale a Jorge o (probabile) scippare la seconda posizione allo spagnolo della Honda?

Intanto si può fantasticare, non solo sul rientro (forse) imminente in MotoGP, ma sulle sue prestazioni con la R1 Superbike: ve lo immaginate il terremoto emotivo suscitato in piloti e team del circus delle derivate di serie? Il "dottore" arriva, studia la "paziente", fa qualche regolazione, e al secondo test gira sui tempi dei primi. Chissà cosa ne pensa Maio Meregalli...

Autore: Costantino Paolacci

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