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pubblicato il 12 luglio 2010

La Infront contro i motori derivati di serie in MotoGP

Flammini: "Siamo pronti a portare tutti in Tribunale"

La Infront contro i motori derivati di serie in MotoGP

Nel week-end di gare di Brno i fratelli Maurizio e Paolo Flammini sono intervenuti a proposito delle insistenti voci relative al cambio di regolamento MotoGP con cui la Dorna vorrebbe aprire lo schieramento ai prototipi dotati di motori derivati di serie. I titolari della Infront Motor Sports hanno fatto capire che si opporranno in tutti i modi a questa possibilità.

I fratelli Flammini hanno chiesto alla FIM un chiarimento riguardo ai regolamenti e la Federazione ha confermato che c'è una distinzione importante tra il termine "prototipo" ed il termine "derivata di serie".

"Non ci sarà nessuna derivata di serie sulla griglia di partenza della MotoGp: ce lo ha assicurato la Federazione Internazionale. A Ginevra sanno che il contratto di gestione ci offre totali garanzie. Se verranno lesi i nostri diritti siamo pronti a portare la Federazione stessa in tribunale" ha tuonato Maurizio Flammini in una conferenza stampa organizzata a Brno.

Chiaro anche il messaggio che è stato mandato alla Suter, che nei prossimi mesi dovrebbe portare in pista una MotoGp dotata di un motore BMW molto simile a quello della Superbike: "Se c'è qualche squadra che sta pensando a questo progetto, sta gettando i suoi soldi fuori dalla finestra".

Forse il successo che sta riscuotendo la classe Moto2, caratterizzata dai motori Honda 600 cc di derivazione CBR, per gli organizzatori del Mondiale Superbike è un campanello d'allarme che non è il caso di sottovalutare.

Autore: Redazione

Tag: Sport


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