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pubblicato il 6 luglio 2010

Imola: cambiano Rivazza e Variante Alta?

Possibili modifiche alla pista per coniugare MotoGP e auto

Imola: cambiano Rivazza e Variante Alta?

Il 1 giugno, prima del Gp d'Italia al Mugello, Valentino Rossi, Loris Capirossi e Franco Uncini hanno fatto un'ispezione dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari. Obiettivo della "visista", ottenere l'omologazione della FIM per la MotoGP. Ora cominciano a filtrare le prime indiscrezioni e ci si chiede come potrebbe cambiare Imola.

Si saprà qualcosa solo a settembre quando i tecnici coinvolti da Formula Imola, la società che gestisce la struttura, renderanno noti i risultati dei loro studi. A inizio giugno si disse che ci sarebbero stati solo degli interventi all'interno dell'attuale planimetria dell'impianto.

E stando alle voci le modifiche potrebbero cambiare il volto del tracciato a cui siamo stati abituati, rendendo il disegno molto impegnativo, ma anche più sicuro: l'attuale chicane della Variante Alta, un'autentica tagliola senza troppa via di fuga, potrebbe lasciare lo spazio ad una Esse più disegnata (rubando un po' di spazio dove si montano le tribunette all'esterno dell'uscita) con una maggiore velocità di percorrenza.

Da questo punto ci sarebbe la volontà di collegare l'uscita della nuova Esse con un'unica linea leggermente curva verso destra che passando sotto il ponte che attraversa la pista, si collegherebbe alla ripida staccata in discesa della Rivazza.

É chiaro che dovrebbe sparire la doppia curva attuale, per lasciare il posto ad un'unica piega medio-veloce grazie alla quale ci si raccorderebbe al rettilineo del traguardo, garantendo tutti gli spazi di fuga necessari. I campioni della MotoGP sembrerebbero molto attratti da questa soluzione che tornerebbe a rendere Imola una delle piste più tecniche, ma anche più veloci nel panorama internazionale.

Naturalmente non ci sono conferme da parte degli uomini dell'Autodromo che per il momento preferiscono restare con le bocche ben cucite, in attesa della relazione tecnica che conterrà anche altri interventi minori (protezioni più adeguate alla prima curva e all'uscita della Piratella?). L'ambizione sarebbe di arrivare ad un lay-out unico che accontenti auto e moto togliendo alcune criticità che sono state espresse dalle rispettive parti.

A questo punto ci sembra doveroso aprire un dibattito per capire se questo tentativo coraggioso potrebbe trovare il consenso di due mondi, quello delle auto e quello delle moto, che spesso hanno approcci, visioni e soluzioni dei problemi diversi. Cosa ne pensate?

Autore: Franco Nugnes

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