Curiosità

pubblicato il 1 luglio 2010

Fox Moto: proposta di stile su base Moto Guzzi

Arriva dall'Estonia un nuovo concept di stile in onore dell'aquila di Mandello

Fox Moto: proposta di stile su base Moto Guzzi
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Tutto si può dire tranne che l'Estonia sia un paese dalla fondata cultura motociclistica. Ciò non toglie, però, che una delle proposte di stile su base Moto Guzzi provenga proprio da uno studio di questo paese.

Fox Motorcycles, questo il nome dello studio che ha curato la definizione stilistica del nuovo modello, unisce concetti estremamente moderni ad altri retrò, in una miscela che per certi versi appare decisamente più intrigante rispetto ad ognuno dei tre prototipi che di Galluzzi e Terblanche mostrati come prototipi ufficiali ad EICMA 2009.

Nel caso della Fox, la meccanica Moto Guzzi viene giustamente esaltata da enorme "finestra" nel telaio, il quale è realizzato in una soluzione monoscocca in fibra di carbonio pensata per ospitare al proprio interno anche il serbatoio del carburante e tutti gli elementi accessori. Molto interessante oltre che elegante il montaggio a sbalzo della sella, mentre per quanto concerne il reparto meccanico i designer estoni non hanno rinunciato ad alcuni richiami molto moderni: i boomerang in carbonio della forcella, i quali azionano un monoammortizzatore attraverso un parallelogramma, sono ispirati senza mezzi termini a quelli della Confederate Motorcycle C120 Renaissance Fighter mentre al posteriore un forcellone in alluminio con capriata rovesciata aziona a sua volta un monoammortizzatore ed integra al suo interno un cardano che richiama le produzioni pre-CARC.

Estremamente minimalisti e piacevoli nello stile anche la strumentazione, le pedane ed i relativi comandi, i gruppi ottici, mentre poteva essere fatto qualche sforzo in più - a nostro parere - nello stile dei cerchi in lega in carbonio e nella scelta dell'impianto frenante, composto da tre dischi (due anteriori) di tipo tradizionale.

Difficile dire se vedremo questo concept di stile in carne ed ossa e sarebbe comunque impensabile il fatto di pensare ad una rinascita del marchio sulla base di un progetto così estremo. Di fatto Moto Guzzi ha bisogno di una profonda ristrutturazione della gamma...e riuscire a guardare anche un po' oltre il solito passato, magari utilizzando anche altri motori del Gruppo Piaggio (il V2 ed il V4 Aprilia o il V2 850 automatico, ad esempio): nessuno, infatti, obbliga il marchio di Mandello a limitarsi al solo uso del V2 trasversale. Di architetture motoristiche, nella storia dell'aquila di Mandello, ne sono state studiate e commercializzate a dozzine.

Autore: Redazione

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