Attualità e Mercato

pubblicato il 1 luglio 2010

Nuovi pedaggi e autostrade più care

Alemanno si oppone al GRA a pagamento

Nuovi pedaggi e autostrade più care

Non ci sono né ritardi né deroghe, ma la manovra finanziaria che parte oggi non piacerà troppo agli automobilisti vistc che si tratta di rincari delle autostrade e l'introduzione di tariffe su tratti finora gratuiti, una novità che, in base alle prime stime, permetterà all'Anas di incassare per quest'anno 83 milioni di euro e per il 2011 200 milioni, mentre nel 2012 si prevede una rendita pari a 315 milioni di euro.

In base al decreto contro la crisi economica, emanato su proposta del ministro delle Infrastrutture e quello dell’Economia e promulgato dal Presidente del Consiglio, in questa prima fase (che durerà fino al 31 dicembre 2011) si pagherà un millesimo di euro in più a chilometro per le classi di pedaggio A e B e 3 millesimi di euro in più a chilometro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5. L'Anas avrà inoltre la facoltà di applicare un pedaggio di 1 euro per le auto e 2 euro per Tir e veicoli pesanti alle autostrade di propria competenza e ai raccordi autostradali attualmente aperti al traffico senza il pagamento di un corrispettivo. A partire invece dal 2012, quando si entrerà nella seconda fase, verrà applicato il pedaggio "free flow", ovvero a "flusso libero", che prenderà il posto dei tradizionali caselli.

E intanto prosegue la polemica per le nuove tratte a pagamento, 11 autostrade e 11 raccordi stradali, tra cui spiccano la Salerno-Reggio Calabria (ancora parzialmente in costruzione), il Grande Raccordo Anulare di Roma e l'autostrada Roma-Fiumicino. Proprio il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, nonostante si tratti di una decisione del governo, continua a schierarsi in prima linea contro il provvedimento. Oggi alla vigilia dell'entrata in vigore della manovra ha detto: "se qualcuno mette qualcosa sul Grande Raccordo Anulare io vado con la macchina e sfondo tutto".

Autore: Eleonora Lilli

Tag: Attualità e Mercato


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