Sport

pubblicato il 28 giugno 2010

WSBK 2010: Biaggi mette la parola fine al Mondiale?

La quarta doppietta gli permette di allungare su Haslam

WSBK 2010: Biaggi mette la parola fine al Mondiale?
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • WSBK 2010, Misano Adriatico - anteprima 1
  • WSBK 2010, Misano Adriatico - anteprima 2
  • WSBK 2010, Misano Adriatico - anteprima 3
  • WSBK 2010, Misano Adriatico - anteprima 4
  • WSBK 2010, Misano Adriatico - anteprima 5
  • WSBK 2010, Misano Adriatico - anteprima 6

Questa volta non ci sono se e ma per nessuno. Max Biaggi ha vinto ma soprattutto ha dominato, come in molti ci si aspettava di vedere da inizio anno, vincendo entrambe le corse di Misano per distacco. Una differenza prestazionale sugli avversari, quella fatta registrare in corsa dalla coppia formata dal Corsaro e dalla sua Aprilia, che sulla pista romagnola si è palesata in modo devastante nonostante il tracciato "sulle rive" dell'Adriatico non fosse certamente il più idoneo a mettere in mostra le doti dell'Aprilia.

BIAGGI: HO GUIDATO CON IL CUORE
Troppe le interruzioni di ritmo, si diceva, per permettere alla RSV4 di tirare fuori il proprio potenziale...e la cosa è forse vera, perchè sino a ieri la RSV4 ha dimostrato di soffrire le piste con questo genere di disegno (Valencia, Kyalami): di fatto, oltre alla moto, a far la differenza ieri è stata la motivazione e la voglia di dimostrare, ancora una volta, di essere il migliore. "Ho guidato con il cuore" dirà Biaggi a fine corsa e vedendo con quale grinta (sconosciuta sino ad oggi) si è liberato degli altri piloti, con la perla del sorpasso esterno in staccata a Fabrizio in gara2, non si può che togliersi il cappello ed inchinarsi.

GRANDE BMW
Brava Aprilia, bravo Biaggi, ma brava anche alla BMW. La S1000RR domina il mercato, stravince in Stock con Badovini (quinta vittoria in cinque gare) ed ora si è messa a fare sul serio anche in Superbike. I risultati, è evidente, non sono ancora quelli della coetanea Aprilia, ma il reparto corse di Monaco è attivo nelle corse da soli due anni e se si considera l'arrivo di Tardozzi come l'inizio di una nuova era si può quasi affermare che quello della BMW nella stagione 2010 sia la stagione del vero debutto. Di fatto, dopo otto gare è arrivata la prima Superpole - sei decimi rifilati a tutti - ed un podio che fa davvero ben sperare per le sorti della casa bavarese in questa categoria. Non c'è diche preoccuparsi per Biaggi e soci, almeno quest'anno, ma dall'anno prossimo se dovesse arrivare anche Melandri (per non parlare di Badovini e Smrz sulle "semi-ufficiali"...) l'avversario numero 1 dal quale guardarsi sarà proprio la quattro cilindri dallo sguardo asimmetrico.

DELUSIONE SUZUKI
Grande, gradissima delusione, invece, per il risultato di Haslam e della Suzuki. Poche le colpe del piota inglese, se non quelle di non aver azzeccato un assetto perfetto in gara 1 ed in Superpole, e molte quelle della casa di Hamamatsu, che si è ritrovata nel giro di poche corse da papabile vincitrice del Mondiale 2010 (l'ultimo titolo SBK risale al 2005 con Corser) a mesta inseguitrice del duo italiano Aprilia Biaggi. Inutile sperare che il #91 tiri sempre fuori il coniglio dal cappello, soprattutto quando il tuo principale avversario guida la sua moto alla...Haslam: l'Aprilia 2010 è cresciuta e già lo scorso anno, nella seconda parte della stagione, Biaggi accumulò più punti di Spies. Un'impresa che potrebbe riuscirgli anche quest'anno a suon di doppiette, soprattutto se in Suzuki continueranno a dare precedenza al fallimentare progetto MotoGP: i punti che dividono Leon da Max non sono ancora incolmabili, ma basta un'altra doppietta a Brno - cosa probabilissima - per dire "ciao" ad un mondiale che sino al Miller stava toccando con un dito.

ERA LA PISTA DUCATI
Da dimenticare anche la corsa delle Ducati: non sono andate male, per carità, ma essendo Misano la pista per eccellenza della bicilindrica di Borgo Panigale, la vittoria di Biaggi su ufficiali e private deve suonare come un campanello d'allarme riguardo alle prestazioni della 1098R. Ok, tutto il budget è impegnato per lo sviluppo della 1199 - che avrà un motore completamente nuovo ed un telaio del tutto simile a quello della Desmosedici MotoGP, anche se in alluminio e non in carbonio - ma se è già amaro pensare ad un finale di stagione incolore fa ancora più male pensare ad una Ducati costantemente nelle retrovie quando Aprilia e BMW metteranno la sesta. Da applausi la corsa di Scassa: fossimo in Ducati non ci penseremmo due volte ad ingaggiarlo nell'ottica della sostituzione degli attuali ufficiali.

YAMAHA NON PERVENUTA
Lontana dalle prestazioni che ci si attendeva da lei anche la R1: la Yamaha guidata da Spies, nonostante l'impegno di Crutchlow e la professionalità di Toseland, era tutta un'altra cosa...e non dev'essere certamente piacevole per Meregalli e soci il fatto di dover rendere conto di gare incolore domenica dopo domenica. Di manche per rifarsi, fortunatamente, ce ne sono ancora 10: una vittoria, quella della bandiera, è ormai da considerarsi l'obiettivo minimo.

LA PROSSIMA A BRNO: CASA BIAGGI
Torneremo a parlare di WSBK l'11 luglio: si correrà a Brno, pista storicamente favorevole a Biaggi. Un'altra doppietta in arrivo?

Autore: Emiliano Perucca Orfei

Tag: Sport


Top