Attualità e Mercato

pubblicato il 23 giugno 2010

Prosegue la campagna per la sicurezza stradale "Occhio alla moto"

Gli automobilisti rispettano le due ruote?

Prosegue la campagna per la sicurezza stradale "Occhio alla moto"

E' partita lo scorso 19 maggio la campagna di Confindustria-Ancma dedicata alla sicurezza stradale di chi si sposta su due ruote. Intitolata "Occhio alla moto" ha l'obiettivo di sensibilizzare gli automobilisti ad una maggiore percezione degli utenti della strada a bordo di moto e scooter.

Durante la conferenza di presentazione sono stati ricordati i dati allarmanti sull'incidentalità stradale: 4.731 morti a seguito di incidente, di cui il 30%, ben 1.461 persone, erano in sella a un veicolo a due ruote. Il "Motorcycle Accidents In-Depth Study" (MAIDS) ha valutato che nel 70% degli incidenti stradali che coinvolgono moto, la causa è ascrivibile a una mancanza di percezione da parte dell'automobilista. La stessa indagine ha anche evidenziato come questo errore si riduca del 20% quando alla guida delle vettura c'è un conducente con esperienza di guida anche delle due ruote.

La campagna "Occhio alla moto" di Confindustria-Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) è nata proprio con questo obiettivo: dare visibilità; agli utenti delle due ruote a motore, da un lato sensibilizzando gli automobilisti ad una maggiore attenzione verso i centauri e, dall’altro, promuovendo tra gli utenti delle 2 ruote comportamenti più prudenti. Sarebbe auspicabile infatti riuscire ad invertire la tendenza che dal 2000 al 2008 ha visto crescere del 40% le vittime tra i centauri, anche a fronte di un aumento del parco circolante del 73%. Non si può infatti accontentarsi del dato positivo fatto registrare dai ciclomotori, che nello stesso periodo sono stati coinvolti in incidenti mortali per il 56% in meno.

Con la campagna "Occhio alla moto" l'intento dei promotori non è dividere gli utenti della strada in buoni e cattivi ma migliorare i rapporti tra chi viaggia in auto e chi si sposta in moto, per cercare di abbassare il terribile dato di 4.700 vittime che si registra ogni anno sulle nostre strade.

"Non bisogna però dimenticare altre misure che il nostro settore attende ormai da anni – ha dichiarato Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA -; servono importanti investimenti per migliorare le infrastrutture stradali, che a causa della progettazione inadeguata e della manutenzione insufficiente rappresentano una seria minaccia per l’incolumità di chi viaggia su scooter e moto. - E aggiunge: - Per quel che riguarda l’abbigliamento protettivo, che svolge anche la funzione di accrescere la visibilità di chi viaggia su due ruote, ribadiamo la richiesta di detassare l’acquisto di capi tecnici ed indumenti specifici, favorendone in questo modo la massima diffusione tra il popolo delle due ruote".

"Siamo convinti che la mobilità sulle 2 ruote possa rappresentare, soprattutto in città, una soluzione ai problemi del traffico - ha affermato Sandro Salvati, Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale -. Purtroppo, però, motocicli e ciclomotori sono troppo vulnerabili e spesso coinvolti in incidenti stradali. I fatti di cronaca confermano che gli incidenti stradali sulle due ruote colpiscono soprattutto i giovani. Per questo sosteniamo la necessità e l’urgenza dell’introduzione della prova pratica per ottenere il patentino del ciclomotore, nella convinzione che ciò permetta di educare al meglio anche gli automobilisti di domani. D’altra parte – conclude Salvati - occorre anche una maggiore attenzione da parte degli automobilisti che spesso non vedono i veicoli a 2 ruote. A questo riguardo, è auspicabile che la campagna dell’Ancma educhi anche gli automobilisti".

"Credo che in materia di sicurezza stradale l'informazione abbia un ruolo di primissimo piano - ha dichiarato Giuseppe Cerroni, Direttore Generale Comunicazione e Affari istituzionali del Gruppo Autogrill - si configura come uno straordinario mezzo di comunicazione per dialogare con la collettività. Per questo abbiamo messo a disposizione di ANCMA i nostri punti vendita più nevralgici".

Questa campagna di comunicazione è forse una goccia nel mare ma rappresenta comunque la volontà di migliorare il rapporto tra utenti della strada e, di conseguenza, ridurre il numero delle vittime. Chiunque si muova su moto e scooter sa quanto sia difficile, in Italia, avere da parte degli automobilisti la giusta considerazione. Le colpe però, lo sappiamo tutti, non sono solo dalla parte delle quattro ruote: se a noi centauri sembra assurdo, ad esempio, che un automobilista non capisca che deve spostarsi sulla corsia libera più a destra - manovra peraltro obbligatoria - per agevolare un nostro sorpasso, immaginate cosa può pensare quando vede un motociclista o scooterista adottare uno stile di guida troppo disinvolto, con zig-zag tra le auto, strade di montagna scambiate per piste, o transiti in corsia di emergenza ad alta velocità. Il rispetto reciproco, quindi, dovrebbe essere la priorità.

Sul sito OcchioAllaMoto.it è attivo un "guest book" su cui lasciare il proprio messaggio o suggerimento per farsi considerare maggiormente dagli automobilisti. Fin dall'inizio della campagna la risposta è stata molto positiva e ci sono già decine e decine di 'post'. C'è chi si veste con colori sgargianti, chi ha comprato una moto dai colori accesi, chi suona sempre il clacson e chi ha montato scarichi più rumorosi, ma molti sono anche gli inviti alla prudenza rivolti proprio agli altri bikers, sintomo che da parte dei centauri una certa consapevolezza del pericolo è sempre presente.

Qualche tempo fa ci è capitato tra le mani un vecchio manuale di uso e manutenzione di una moto giapponese; appena aperto, nelle prime pagine, c'era un'esortazione alla sicurezza di guida che recitava così: "Guidate come se foste invisibili". Parole sante!
E voi? Come vi "proteggete" dalla scarsa considerazione degli utenti a quattro ruote?

Autore: Costantino Paolacci

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