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pubblicato il 21 giugno 2010

MotoGP 2010, Silverstone: primo podio per Ben Spies

Una gara intelligente ma... all'attacco

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L'aveva detto: "A Silverstone sarò veloce perché la pista è nuova per tutti". Così è stato, 'Texas Terror' ha dimostrato ancora una volta che quando c'è da imparare alla svelta lui è un vero secchione. Lo scorso anno in Superbike ha dominato su piste che aveva visto solo sulla Playstation. In Inghilterra non ha vinto, ma la dimostrazione di forza e la determinazione che ha messo in campo hanno piegato la resistenza di piloti che, almeno sulla carta, dovrebbero stargli sistematicamente davanti.. Bravo Ben!

Ma andiamo con ordine. E' la nona gara per Ben Spies in MotoGP, dato che prima della Yamaha M1 Tech3 aveva assaggiato i semimanubri della Suzuki GSV-R ufficiale. In Suzuki non capirono che talento avevano per le mani: forse il fatto che in AMA Superbike bastonasse uno come Mat Mladin non era un biglietto da visita sufficiente. A vederci lungo è stata Yamaha che l'ha portato sulla R1 ufficiale del World Superbike. Primo anno, dominio pressoché totale, titolo di campione al primo "assalto".

Eccoci ad oggi, su una Yamaha M1 gialla, più leggera e potente della "sua" R1 e gommata Bridgestone. Ben ha metodo, gli piace stravincere, ma non strafare. Non ha smesso un attimo di dire che per stare con "quei ragazzi là davanti" (Rossi, Stoner, Lorenzo, Pedrosa, ndr) ci sarebbe voluto del tempo e che non era sicuro ne sarebbe stato capace. Modestia? Poca sicurezza nei propri mezzi? No, semplicemente serietà.

In squadra con lui c'è un altro texano, che non semmina il "terror" ma è stato un "tornado" ed è un veterano. Non sappiamo se Colin soffra la presenza del bambino prodigio ma di sicuro Hervé Poncharal è ben contento che da Yamaha gli sia stato "parcheggiato" nel team come suo compagno di squadra. E' questione di un anno al massimo, poi "il figlio di Mary", la mamma manager, spiccherà il volo verso il team ufficiale.

Settimo l'anno scorso nell'ultima gara a Valencia, ha cominciato il 2010 molto bene per poi far segnare due zeri a Jerez e Le Mans. Al Mugello ha finito settimo e ieri a Silverstone ha conquistato il suo primo podio in MotoGP. Certo, mancava Rossi, che uno dei tre "gradini" lo fa sempre suo, ma Ben ci ha messo del proprio, avendo la meglio su Pedrosa, Simoncelli, De Puniet e beffando Hayden all'ultimo giro.

E' presto per dire se lo rivedremo protagonista ad Assen, ma nel seguito del campionato sicuramente sì. "Non credevo sarei salito sul mio primo podio in MotoGP così presto - ha dichiarato Spies -, specialmente dopo le prove che non sono andate affatto bene. Ho fatto una discreta partenza e dopo essere riuscito a superare Simoncelli e Pedrosa ho pensato solo ad agguantare la coda del gruppo che lottava per il podio. Dopo aver capito che avrei potuto tenerne il passo ho pensato solo a salvaguardare la gomma posteriore per essere pronto al finale. Gli ultimi giri ho spinto più che potevo riuscendo a fare alcuni sorpassi, ed è stato grande per me e per il team. Ora sono felice del risultato ed ho guadagnato fiducia. Nell'ultimo giro superare Hayden è stato difficile ma potevo contare su un tratto in cui ero molto veloce; ci ho provato allo Stowe Corner senza riuscirci, ma al giro dopo ce l'ho fatta e da quel momento ho dovuto difendermi fino alla bandiera a scacchi. Ero veramente al limite ma volevo a tutti i costi il podio e ce l'ho fatta. Sarà difficile ripetere questo exploit ma farò di tutto per restare a questi livelli. Oggi posso solo dire che sono stato il terzo pilota più veloce del mondo ed è una bella sensazione."

Autore: Costantino Paolacci

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