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pubblicato il 17 giugno 2010

Il Ducati Desmo Challenge al WDW 2010

Cronaca dal secondo appuntamento del trofeo desmodromico

Il Ducati Desmo Challenge al WDW 2010
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Per il secondo appuntamento con il Ducati Desmo Challenge, in concomitanza con il World Ducati Week, il raduno mondiale Ducati, i piloti del trofeo hanno avuto la possibilità di esibirsi di fronte a un pubblico di circa 60.000 ducatisti! Una contesto unico, che ha fatto da cornice a gare combattute e spettacolari, con l'ulteriore apporto dei partecipanti ai Ducati Challenge di Olanda, Austria e Regno Unito.

La prima categoria a scendere in pista sul tracciato che ospita anche la MotoGP e il Mondiale Superbike è stata la Protwins. La lotta tra Alessandro Valia e Valter Bartolini ha tenuto banco fin dalle prove, con i due separati da pochi decimi. In gara, poi, la vittoria è stata decisa all'ultimo giro: Valia ha superato Bartolini al curvone del Carro, approfittando anche della presenza di alcuni doppiati, e non ha più ceduto la testa della corsa fino alla bandiera a scacchi. Bartolini si è comunque consolato vincendo la classifica Gentlemen, mentre terzo ha concluso Luca Pini, autore di un finale in crescendo e protagonista di un doppio impegno, essendo iscritto anche nella classe Superbike. Primo nella categoria Desmodue Stock è risultato invece Stefano Ferraiuolo e per quanto riguarda la Vyrus Cup, inserita anch'essa all'interno della Protwins, Francesco Contigliozzi ha preceduto Michel Eugster e Massimo Buldrini, con quest'ultimo migliore tra i Rookie.

Divertentissima la classe Superstock, che nelle qualifiche aveva visto svettare Brambilla, Rozza, Ennemoser e Marchesi. Allo spegnersi del semaforo, però, è stato Leslie Scazzola a balzare davanti, ma poco dopo è stato riassorbito dai diretti inseguitori. Roberto Luigi Rozza ha dunque preso il comando delle operazioni e in un primo momento sembrava addirittura in grado di andarsene in fuga. Una tattica comprensibile se si pensa al suo conto in sospeso con il circuito di Misano: l'anno scorso, infatti, sul tracciato romagnolo aveva perso il titolo per un solo punto a causa di un guasto tecnico!

Il tentativo di fuga da parte di Rozza, tuttavia, è stato arginato dalla determinazione di Peter Ennemoser, che a suon di giri veloci è riuscito a ricucire le strappo, portandosi in scia anche Brambilla e Marchesi. Quando mancavano ormai pochi giri alla fine, però, l'altoatesino ha perso l'avantreno della sua 1198 scivolando senza conseguenze alla prima variante, lasciando Rozza, Brambilla e Marchesi a giocarsi la vittoria. A quel punto, Claudio Brambilla si è lanciato all'attacco di Rozza, superandolo con apparente facilità, mentre William Marchesi si accodava in terza posizione. La replica del vicecampione in carica, tuttavia, non si è fatta attendere e, nelle ultimissime fasi, Rozza si è portato di nuovo al comando, transitando per primo sul traguardo davanti a Brambilla con Marchesi leggermente più staccato. Al termine della corsa, e più precisamente in sede di verifiche tecniche, la classifica è stata tuttavia rivista alla luce di alcune squalifiche, con Brambilla primo, Mattia Sala secondo (autore di una pessima partenza con relativa rimonta) e Leslie Scazzola sul gradino più basso del podio.
Daniele Avvisti è risultato il più veloce tra i partecipanti in sella alla 848 e, tra questi, la classifica riservata ai piloti inglesi ha visto Darren Fry vincere davanti a Leon Morris e Mark Cheetham, mentre la prima donna sotto la bandiera a scacchi è stata Irene Broggio.

Piccolo colpo di scena anche nella classe Superbike che, ancora prima del via, ha visto il poleman Davide Grandi protagonista di una scivolata (fortunatamente innocua) durante il giro d'onore insieme ai piloti ufficiali Ducati della MotoGP e della Superbike. "Deve essere stata l'emozione di condividere la pista con piloti del calibro di Stoner e Bayliss!" ha ammesso candidamente Grandi, che in gara se l'è dovuta vedere con la grinta di Luca Pini, reduce dal podio conquistato nella Protwins. La sfida è stata di quelle epiche, come ha avuto modo di commentare lo stesso Giancarlo Falappa, che ha assistito alla corsa con grande interesse. Alla fine l'ha spuntata Grandi, con Pini a soli tre decimi e Marco Caspon in terza posizione. Prima tra le rappresentanti del gentil sesso è stata invece la bravissima Letizia Marchetti.

L'olandese Marljin Tieleman, infine, ha vinto la Dutch Ducati Dealer Cup, mentre Ronald Marz (importatore austriaco della Casa di Borgo Panigale) si è aggiudicato la gara dell'Austrian Challenge.

Il DDC tornerà il 26 e 27 giugno sul circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Autore: Redazione

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