Interviste

pubblicato il 14 giugno 2010

BMW Italia Superstock: vis à vis con Andrea Buzzoni

Il Direttore di BMW Motorrad Italia ci parla del team e non solo...

BMW Italia Superstock: vis à vis con Andrea Buzzoni
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Monza - Quattro vittorie su quattro disputate sino ad oggi sono un riconoscimento importante per la sfida a cui BMW Motorrad Italia ha voluto dare vita schierando due S1000RR nel mondiale Stock 1000 FIM CUP. Di questo e molto altro ne abbiamo parlato con Andrea Buzzoni, Direttore di BMW Motorrad Italia, nel corso di un evento che ci ha permesso di vivere una giornata "da ufficiali" in sella alle moto di Badovini e Beretta.

COL PIEDE GIUSTO
Andrea Buzzoni - "Siamo molto soddisfatti ed il dominio delle prime quattro gare ha colto di sorpresa anche noi. Crediamo che gli ingredienti di questo incredibile esordio siano semplici nella loro identificazione e riconducibili, principalmente, all'incredibile potenziale della S1000RR e del team con il quale affrontiamo la sfida del Campionato del Mondo Stock 1000 FIM Cup."

QUESTIONE DI CONCEPT
A.B. - "Per quanto riguarda la S1000RR, non c'è migliore ispirazione dei test che voi giornalisti avete scritto dopo averla provata al lancio di Portimao e poi nelle sessioni di test privati che avete svolto nel corso di questi mesi. Si tratta di una moto che ha spostato di 2-3 anni avanti il livello prestazionale, innovando non tanto nel concept ma nei contenuti del concept stesso."

"Trattandosi di una configurazione con motore quattro in linea - aggiunge Buzzoni - lo schema tecnico della S1000RR non è particolarmente innovativo e devo dire che ho apprezzato moltissimo il coraggio dei miei colleghi tedeschi quando hanno fatto questa scelta. Per una azienda come BMW Motorrad, che non aveva tradizione nella sportività, il fatto di andare sul mercato scegliendo un concept in cui i giapponesi sono letteralmente padroni della performance è stato decisamente un rischio importante ma anche grande motivazione. Grazie al grande know-how BMW-Group, straordinariamente esperti in motori ed elettronica, siamo riusciti a rendere la moto estremamente veloce ma anche molto sicura, indipendentemente dalla capacità di guida."

FOTI: PERSONA DI GRANDE EQUILIBRIO
A.B. - "Passando all'altro ingrediente, il team, credo che la struttura di Serafino Foti non abbia bisogno di grandi presentazioni. E' un team fantastico, caratterizzato da una storia recente ricca di grandi successi, guidato in modo eccezionale dallo stesso Serafino Foti, che è una persona dall'equilibrio eccezionale. Nei successi di questo team non si possono dimenticare tutti gli ingegneri ed i meccanici che con grande dedizione e professionalità hanno messo in condizione di vincere i nostri piloti: Ayrton Badovini è un vero e proprio secchione (ride, ndr) del mondiale Stock 1000, viste le quattro vittorie in quattro gare fatte registrare sino ad oggi, mentre Daniele (Beretta) è davvero un bravo ragazzo oltre che un pilota molto veloce e determinato."

LA S1000RR E' UN GRANDE SUCCESSO
A.B. - "La S1000RR è la sportiva più venduta in Italia, Germania e UK. In Germania è addirittura la terza moto più venduta in assoluto, con quasi mille moto immatricolate da inizio 2010 ad oggi. E' una moto che rappresenta una evoluzione del brand BMW Motorrad, visto e considerato che solamente cinque anni fa sarebbe stato impossibile il solo pensare ad una BMW vincente tra i cordoli o in una comparativa tra supersportive della stampa specializzata. In un periodo di tempo relativamente breve, insomma, il brand BMW Motorrad ha affiancato al turismo o all'enduro "viaggiante" una connotazione adrenalinica, fatta di sportività ed emozione, che ci permette di aggiungere un importante tassello nella griglia di presenza sul mercato. Oggi, infatti, copriamo il 93% del mercato italiano, con almeno un modello in ogni segmento ad esclusione del custom."

CONTRADDIZIONE IN TERMINI
A.B. - "In Italia siamo un 'premium brand' ma allo stesso tempo siamo i leader di volumi con 2.000 moto di vantaggio rispetto al secondo player, che è giapponese. Di fatto questo risultato è la classica contraddizione in termini, perchè solitamente o fai volumi o fai "premium". Noi siamo riusciti ad ottenere entrambi i risultati mantenendoci fedeli al nostro posizionamento, tant'è che le nostre moto hanno un valore intrinseco che è quasi il doppio della media delle giapponesi. Una leadership di volumi di cui siamo molto felici, ma che non abbiamo mai perseguito visto che sarebbe fuorviante per la nostra strategia, il nostro posizionamento ed i nostri valori. Sarebbe un voler tradire i valori qualitativi che ci hanno fatto diventare leader, che puntano sul prodotto, sulla rete, sul servizio e sull'intrattenimento che cerchiamo di dare ai nostri clienti."

MERCATO DA TENERE D'OCCHIO
A.B. - "La nostra situazione di mercato ci rende particolarmente felici ma non possiamo certamente non guardare con attenzione l'evoluzione negativa delle vendite complessive: globalmente in Italia si registra un -12% che si va ad accumulare ad un trend negativo del 2009, per un totale del -30% rispetto al 2008. E' un dato significativo, perchè parla a caratteri cubitali di un ridimensionamento strutturale del mercato italiano. Siamo stati per anni il primo mercato in Europa, il secondo nel mondo fra gli occidentali dopo il mercato americano. Oggi siamo il terzo mercato al mondo a parimerito con la Francia ed anche la Germania ci ha superato. Noi, ripeto, siamo contenti ma il fatto che 36.000 motociclisti sono usciti dal nostro mercato non è certamente un dato positivo."

Autore: Redazione

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