Attualità e Mercato

pubblicato il 10 giugno 2010

A3 Salerno-Reggio Calabria: "pizzo" del 3%

Estorsioni per costruire strade e autostrade

A3 Salerno-Reggio Calabria: "pizzo" del 3%

Chi vuole costruire una strada in "quel" pezzo di Calabria "deve pagare", come ha detto il capocosca Giuseppe Bruizzese in una conversazione intercettata dalla Polizia. E adesso che l'operazione della Procura di Reggio Calabria - battezzata "Cosa mia" - si è conclusa si ha la prova che la 'ndrangheta ha riscosso il "pizzo" per i maxi appalti dell'autostrada A3. Esattamente si trattava di pagare il 3% del valore degli appalti assegnati. A doversi sottomettere, come domostra l'indagine che si è conclusa in questi giorni portando all'arresto di 52 persone, erano tutte le aziende che si aggiudicavano gli appalti. Il ricavato veniva spartito tra le famiglie del clan di riferimento della zona nella proporzione del 50% alla famiglia del capofila, del 30% alla seconda e 20% alla terza.

Un intreccio tra famiglie malavitose che vedeva contrapposte due fazioni in particolare: i Gallico-Morgante-Sgrò-Sciglitano contro i Bruzzise-Parrello. In ballo non c'erano solo i lavori in autostrada, ma anche tutti i mini appalti che vi ruotano attorno: dalle pulizie dei cantieri fino al lavaggio delle lenzuola utilizzate dagli operai. In base alle indagini (da cui è scattato il sequestro di cinque aziende e di terreni per un valore di circa 20 milioni di euro) il tratto autostradale più redditizio "è quello di Palmi, il nostro! - aveva detto Giuseppe Gallico rinchiuso in carcere durante una conversazione intercettata nel 2007 - Ci davano più di tutti!".

Ed ora che sono scattate le manette, per la maggior parte al femminile (dato che in questi ultimi anni erano per lo più le donne ad occuparsi degli affari, visto che molti uomini erano già stati reclusi) si guarda avanti. Il questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona, e il procuratore, Giuseppe Pignatone, si augurano che "si aprano spazi per ditte oneste; questa indagine dimostra che dire dei 'no' è difficile, ma non è impossibile". Intanto i cantieri restano aperti e la data di completamento dell'opera rimane fissata al 2013.

Autore: Redazione

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