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pubblicato il 6 giugno 2010

MotoGp 2010, Mugello, Gara: Pedrosa è un missile

Imprendibile lo spagnolo dell'Honda che precede Lorenzo e Dovizioso

MotoGp 2010, Mugello, Gara: Pedrosa è un missile

Daniel Pedrosa: un missile al Mugello. Lo spagnolo è stato imprendibile nel Gp d'Italia. Il pilota della Honda HRC ha dettato legge sui saliscendi toscani, rivelando una superiorità sorprendente, quasi imbarazzante per tutta la concorrenza. Solo negli ultimi giri ha amministrato il margine che si era costruito nei primi giri, infilando un record della pista dopo l'altro.

Assente Valentino, è sembrato che Pedrosa si fosse liberato del fantasma di Rossi: mostrando a tutti che con il campionissimo di Tavullia fuori gioco potrebbe essere lui l'uomo di riferimento della Moto Gp.

"Se ci fosse stato Vale sarebbe stata sicuramente una gara molto diversa – ammette Pedrosama ho cercato di dare il meglio all'inizio per guadagnare un vantaggio da gestire. Devo dire che da gennaio abbiamo fatto un grosso passo in avanti: ora siamo competitivi. La mia stagione si riapre".

Uno spagnolo soddisfatto, l'altro con il muso. Jorge Lorenzo si accontenta del secondo posto che vale oro per la lotta al titolo mondiale, ma certo non lo può appagare. Il pilota della Yamaha era convinto di disporre di una moto vincente per dare un segno che senza il Dottore c'è sempre una M1 davanti. C'è chi dice che si sia accontentato, già sentendo il peso della responsabilità di chi deve portare a casa un mondiale che molti considerano già vinto. A vedere la faccia di Jorge non si direbbe proprio...

Piuttosto, è stato bello il gesto dello spagnolo che è salito sul podio mettendosi sulle spalle la gialla maglietta di Vale, in omaggio al compagno di squadra ferito: un atto sportivo e di stima profonda nei confronti del campione dei campioni.

Sull'ultimo gradino del podio è salito il primo pilota italiano: Andrea Dovizioso con la seconda HRC ci ha provato a tenere il passo di Lorenzo, ma ha dovuto arrendersi e alla fine il terzo posto gli sta bene.

La Ducati, dopo i tempi del warm up, sperava di agganciarsi al treno dei primi, mentre vedere Casey Stoner lottare contro due Honda clienti di Melandri e De Puniet per il quarto posto, evidenzia quanto sia macroscopica la crisi dell'australiano sulla Desmosedici. La caduta di Hayden nelle prime fasi di gara ha solo acuito la delusione di una giornata da dimenticare.

Marco Melandri, invece, è stato un piccolo-gigante: ha sentito l'aria di casa al Mugello e ha tratto il massimo da una moto che non dispone degli ultimi aggiornamenti della Honda.
Giusto mettere in evidenza anche la bella rimonta di Simoncelli dopo il lungo al primo giro: Super Sic dopo essere rientrato in pista è stato capace di una bella rimonta che lo ha riportato fino ad un inaspettato nono posto.

MOTOGP, Mugello, 6/06/2010
Classifica finale
1. Dani PEDROSA - Honda - 42'28"066
2. Jorge LORENZO - Yamaha - +4"014
3. Andrea DOVIZIOSO - Honda - +6"196
4. Casey STONER - Ducati - +25"703
5. Marco MELANDRI - Honda - +25"735
6. Randy DE PUNIET - Honda - +25"965
7. Ben SPIES - Yamaha - +28"806
8. Aleix ESPARGARO - Ducati - +40"172
9. Marco SIMONCELLI - Honda - +41"394
10. Loris CAPIROSSI - Suzuki - +42"107
11. Hiroshi AOYAMA - Honda - +43"095
12. Hector BARBERA - Ducati - +43"363
13. Colin EDWARDS - Yamaha - +1'14"393
14. Alvaro BAUTISTA - Suzuki - +1'24"389

La classifica del campionato (primi 10): 1. Lorenzo 90; 2. Pedrosa 65; 3. Rossi 61; 4. Dovizioso 58; 5. Hayden 39; 6. De Puniet 36; 7. Melandri 32; 8. Stoner 24; 9. Simoncelli 23; 10. Spies 20.

Autore: Franco Nugnes

Tag: Sport


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